LA MORTE SULL'ALTA COLLINA

Anno: 1969
Aka:
Sin aliento (Spain) | Death on High Mountain (U.S.A.) | Die Rechnung zahlt der Bounty-Killer (Germany) | Les pistoleros del'Ouest (France)
Regia:
Fernando Cerchio
Cast:
Peter Lee Lawrence, Louis Davìla, Tano Cimarosa, Agnes Spaak, Giampiero Littera, Nello Pazzafini.
Durata: 96 min. eston.
Musiche: Luis Bacalov

Il giovane Loring Vandervelt e un misterioso individuo, Parker, dopo aver permesso che il messicano Valiente e la sua banda, agendo apparentemente su commissione di un certo Braddock, rapinassero la banca di Two Arrow, riescono ad impadronirsi del bottino e a nasconderlo in attesa del momento propizio per la divisione. Allora Braddock incarica Valiente di ricercare Loring e di consegnarglielo; ma il bandito, catturato il giovane, disubbidisce agli ordini, cercando di farsi dire per suo tornaconto dove è stato nascosto il denaro. Riuscito in un primo tempo, con uno stratagemma, a fuggire, Vandervelt viene successivamente raggiunto da Valiente, ma Parker interviene, mette in fuga il bandito, rivelando a Loring di essere uno sceriffo federale e proponendogli di aiutarlo a scoprire il vero mandante della rapina alla banca. Braddock, impaurito, per liberarsi di Valiente chiede l'intervento della Cavalleria, comandata da un maggiore suo amico, ma che, in realtà, è il vero organizzatore del colpo. Parker, che nel frattempo ha scoperto la vera identità del maggiore, interviene e, nello scontro finale, dopo che questi ha ucciso Braddock, riesce ad eliminarlo.




Un western avventuroso, ricco di tante scene girate anche abbastanza bene, ma purtroppo niente che esalti quasi mai lo spettatore. Il film è pieno zeppo di sparatorie, scazzotate e inseguimenti a cavallo, per non parlare dei tanti risvolti e colpi di scena della trama che finiscono per mandare anche un pò in confusione. La pellicola ha per protagonista Luis Davìla nel ruolo del classico pistolero solitario, mentre Peter Lee Lawrence è un personaggio strano e ambiguo che tale resta per tutta la durata del film. Pellicola che inizia con spunti molto interessanti e offre il personaggio di Valiente interpretato da un Tano Cimarosa davvero superlativo. Purtroppo poi il film diventa sempre più confuso fino a raggiungere un livello quasi noioso. Sequenze poco avvincenti e a tratti inverosimili, come Valiente che spiega la rapina con una specie di fumetto a disegni, scenetta carina ma molto improbabile. In più Cerchio aggiunge personaggi alla storia, come ad esempio quello di Nando Pazzafini che poi nulla c'entrano con la trama del film. Oppure si sofferma su interminabili scazzotate, tipo quella nel saloon che arriva a durare ben 4 minuti, molto scene sembrano fatte quasi per "allungare il brodo". Nel finale poi Davìla sfoggia anche un winchester con il cannochiale stile "Per Il gusto di uccidere" di Tonino Valerii e lo stesso finale non è dei più esaltanti, anzi. Musiche di Bacalov che sono le stesse ricilate da "Sugar Colt"e Quien Sabe?, in pratica, complessivamente è un western scarso è poco interessante. Molti attribuiscono la regia ad Alfredo Medori in quanto da contratto doveva essere lui a dirigere il film e ne inizio anche le riprese. Poi venne rimpiazzato da Fernando Cerchio perchè secondo la produzione dimostrò avere poca esperienza sul set. La regia però rimase come da contratto a Fred Ringoold pseudonimo di Alfredo Medori.

 

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NON DISPONIBILE

 


 

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