JOKO INVOCA DIO... E MUORI

Anno: 1968
Aka:
Venganza (Spain) | Vengeance (U.S.A.) | Fünf blutige Stricke (Germany) | Avec Django, la mort est là (France)
Regia:
Antonio Margheriti
Cast:
Richard Harrison, Pedro Sanchez, Claudio Camaso, Alberto Dell'Acqua, Sheila Rozin.
Durata: 95 min.
Musiche: Carlo Savina & Don Powell

Joko, Mendoza, Rikie e Domingo architettano un colpo ai danni di alcuni banditi che si sono impadroniti di un prezioso carico d'oro. Ma Domingo tradisce i suoi amici e Mendoza scompare nel crollo di un sotterraneo mentre cerca di coprire la fuga degli altri. Rikie, fuggendo con l'oro, viene catturato da cinque fuorilegge e ucciso perché non vuole rivelare il luogo nel quale si doveva incontrare con Joko. Mentre Domingo paga il suo tradimento con la vita, Joko si mette sulle tracce degli assassini di Rikie uccidendone quattro e vendicando così la morte del compagno. Poiché uno di essi prima di morire gli ha rivelato che il quinto uomo altri non è che Mendoza, il quale non è morto nel crollo del sotterraneo, ma è stato addirittura l'ideatore e l'artefice dell'inganno, Joko insegue Mendoza il quale pagherà con la vita il suo tradimento mentre l'oro alla fine sarà recuperato da un agente della Pinkerton.




Scritto da Antonio Margheriti e da Renato Savino, diretto dallo stesso Margheriti, questo western fondamentalmente non offre una storia tanto originale, ma comunque si riesce a differenziare per alcune sequenze interessanti e per una regia molto attenta e ben fatta. Complessivamente il film è poco incisivo e a volte anche un pò lento sopratutto nella sua seconda parte. Ha comunque dalla sua alcune belle sequenze d'azione e gli ultimi 15 minuti ambientati all'interno di una miniera di zolfo con scenografie e fotografia di alto livello. Tra il cast Richard Harrison non offre niente di superiore alla media, ma in più nel cast vi è un Claudio Camaso straordinario nel ruolo del pazzo Mendoza, personaggio che sia per modi di fare che per l'abbigliamento ricorda molto il Joker della DC Comics. Nota molto lodevole è la scena iniziale del film dove 5 uomini a cavallo legano e strappano i 4 arti e la testa di un'uomo, sequenza poi copiata a Margheriti nel 1978 dal regista Sun Chun per il suo più fortunato film di arti marziali "Gli implacabili colossi del Karatè". Nel complesso è un buon western italiano.Altro punto forte del film sono le musiche di Carlo Savina, anzi più che le musiche, l'indovinata e indimenticabile canzone "Vengeance" cantata da Don Powell.

 

LINK FILM COMPLETO:

NON DISPONIBILE

 


 

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