UNO DOPO L'ALTRO

Anno: 1969
Aka:
Uno después de otro (Spain) | One after the one (U.S.A.) | Von Django - mit den besten Empfehlungen (Germany) | Adios caballero (France)
Regia:
Nick Nostro
Cast:
Richard Harrison, Pamela Tudor, Paolo Gozlino, José Bodalo, Jolanda Modio, Hugo Blanco, José Maria Perez.
Durata:
95 min. eston.
Musiche: Fred Bongusto & Berto Pisano

L'ex colonnello Jefferson, per appropriarsi dell'oro depositato dagli allevatori di bestiame, inscena una rapina nella propria banca. Bill Ross, il cassiere, cerca di bloccare i presunti fuorilegge, ma Jefferson lo uccide a tradimento. Qualche tempo dopo giunge in città un certo Stan, che dimostra di essere molto interessato a scoprire in quali circostanze è morto Ross. Jefferson gli fa credere che l'assalto alla banca e l'uccisione del cassiere sono opera della banda di Espartero ma, una volta raggiunto il covo del bandito, Stan scopre che la verità è ben diversa. Fallita un'imboscata ai danni di Jefferson, questi invia i suoi uomini a distruggere il villaggio messicano. Dopo essere riuscito a fatica a convincere Espartero della propria lealtà, Stan inizia la sua vendetta, uccidendo uno dopo l'altro gli uomini che avevano a suo tempo attuato la finta rapina alla banca. Colpendo a morte, nel duello finale, lo stesso Jefferson, riesce a recuperare l'oro rubato. Stan altri non era che il socio di Ross, insieme volevano rapinare la banca ma Jefferson li aveva preceduti, ma mentre Stan scappa con l'oro sul suo cammino incontrerà la bella Sabine che gli porterà via l'oro.



Pellicola girata anche da Ignacio F.Iquino ma attribuita solo a Nick Nostro (che girò molte sequenze oltre a scriverne la sceneggiatura). E' un western costruito secondo schemi un pò standard dei prodotti di grande smercio dell'epoca, storia a tratti piatta ma condita da ottimi attori e alcune belle sequenze d'azione e di violenza. Il personaggio di Harrison è molto ricalcato sul Sartana di Garko con in aggiunta un paio di occhialini da vista molto originali. Pellicola ricca di buoni spunti scenici, alcuni sono anche molto spettacolari (come quelle dell'esplosioni sulla montagna) altri forse fin troppo esagerati (tipo quella dell'operazione, in cui Harrison con un coltello si estrae un proiettile dall'addome da solo), carina anche la sequenza da Roulette Russa nel finale tra Harrison e Bodalo. La cosa però che distingue di più questo western, è l'eccessiva violenza di alcune scene, mostrate però in una maniera molto leggera. Vi è l'esplosione di un uomo con la dinamite, con successiva raccolta di pezzi umani da un vecchietto sghignazzante, poi la strage di messicani tra cui vi sono donne e bambini, oppure il bandito a cui viene bruciata la faccia nel fuoco. Come dicevo però, queste scene vengono mostrate in un aria per niente brutale, anzi, in una maniera anche molto leggera, dando così meno incisività alle scene, il tutto purtoppo a discapito della pellicola. Belle le musiche composte da Fred Bongusto e Berto Pisano. Complessivamente non è un western memorabile, ma comunque è ben confezionato e piacevole da guardare.

 

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NON DISPONIBILE

 


 

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