TESTA O CROCE

Anno: 1969
Aka:
Cara o cruz (Spain) | Heads or Tails (U.S.A.) | Blutrache einer Geschändeten (Germany) | La derniere balle a pile ou face (France)
Regia:
Piero Pierotti
Cast:
John Ericson, Sheyla Rosin, Daniela Surina, Edwige Fenech, Franco Lantieri, Isarco Ravaioli.
Durata:
96 min. eston.
Musiche: Carlo Savina

La "star" del saloon "Crazy Horse" di Plata City, Shanda, viene accusata di aver ucciso il banchiere Burton. Per sottrarla al linciaggio, lo sceriffo invia la donna, con due suoi aiutanti, a Phoenix: ma durante il viaggio, sobillati dal cacciatore Bear, essi violentano Shanda e la lasciano nel deserto sicuri di averla uccisa. La giovane viene trovata da un fuorilegge, Black Talisman, che la conduce in una città abbandonata dove egli si è rifugiato. Qui Shanda, rimessasi in salute, si innamora del bandito che, ricambiandola, si impegna a scagionare la ragazza e per questo va a Plata City fingendosi un giocatore. Uccisi i due aiutanti dello sceriffo, Black, mentre si mette alla ricerca di Bear, conosce la vedova del banchiere, Sybille, che, innamoratasi di lui, gli confessa che è stata lei a far uccidere il marito dal cacciatore Bear. Recatosi alla capanna di Bear, Black gli impone di firmare una dichiarazione in cui ammette la sua colpa, ma in quel momento giunge Sybille che uccide Bear e minaccia Black. Questi però riesce a disarmarla e la lascia stordita nella capanna che prende fuoco per la caduta di un lume. Lo sceriffo, ricevuta la confessione di Bear, promette a Black, secondo il suo desiderio, che se verrà ucciso o catturato la taglia sarà versata a Shanda. Concluso il patto, Black torna nella città abbandonata e si lascia uccidere dagli uomini dello sceriffo.



Piero Pierotti dopo il western/peplum/avventuroso "SANSONE E IL TESORO DEGLI INCAS", qui è nella sua ultima incursione nel genere western. O almeno così sembrerebbe visto che realizza ancora una volta una bizzarra ma originale pellicola. Stranamente il film non è incentrato su protagonisti maschili, cosa comune nel genere ma su personaggi femminili. In più il film da molto spazio al sentimento e all'amore tanto da realizzare forse l'unico finale del genere western dove il personaggio maschile si sacrifica per amore di una donna. La protagonista Sheyla Rosin e il suo personaggio di Shanda, prende spunto e ispirazione dalla canzone di Fabrizio De Andrè "Bocca di Rosa" edita proprio un'anno prima. Tanto che il regista Pierotti chiama proprio "Bocca di Rosa" il proprietario del Saloon "Crazy Horse". In conclusione è un western insolito ma gradevole, ricco anche di notevoli risvolti gialli e una trama appassionante che non annoia mai. In più vi è un cast al femminile di rara bellezza: oltre alla protagonista Sheyla Rosin, vi è una "cattiva" Daniela Surina e una giovane e bellissima Edwige Fenech. Film vivamente consigliato.

 

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