LO CREDEVANO UNO STINCO DI SANTO

Anno: 1974
Aka:
La caza del oro (Spain) | They Believed He Was No Saint (U.S.A.) | Zwei ausgekochte Halunken (Germany)
Regia:
Juan Bosch
Cast:
Anthony Steffen, Fernando Sancho, Daniel Martin, Indio Gonzales, Luis Induni, Gustavo Re.
Durata: 92 min. eston.
Musiche: Mercello Giombini

Jonathan Carver, ex trasportatore della Compagnia Mineraria, ha approfittato della sua professione per far scomparire un giorno 28 sacchetti d'oro. Sepolto nella County Prison, per 20 anni ha conservato gelosamente il segreto del nascondiglio e ora, al termine della sua condanna, è atteso dal solitario pistolero Trash Benson, dal signor Trevers della compagnia derubata e da quattro briganti. Aiutato da Trash e dal messicano Paco, compagno di cella, il vecchio Carver riesce ad eludere la caccia dei banditi: muore però per collasso cardiaco quando rivede la vecchia amica Molly. Guidati da un indizio e provvisoriamente alleati, Trash e Paco varcano la frontiera con il Messico e si recano a San Firmino, il villaggio ove nella statua del Santo omonimo, fervorosamente venerata dalla popolazione. Carver ha nascosto l'oro. Tuttavia sono stati preceduti dal brigante-rivoluzionario Firmin Rojas e vengono prontamente seguiti dai banditi. Nella battaglia feroce, Trash e Paco rischiano la vita più volte. Quando tutti gli intrusi sono stati uccisi e molti dei paesani inutilmente sacrificati, Paco precede Trash; lascia una parte dell'oro ai compaesani e fugge inseguito dall'amico.



Western ben confezionato, dalla storia abbastanza accattivante e da un Anthony Steffen qui con cappellaccio e mantello nero, sempre bravo nei suoi personaggi. Il film non ha caratteristiche da western comico, ma è condito con una sottile vena di commedia che in questo caso non guasta. Juan Bosch che qui è anche sceneggiatore, dirige questo gradevole western in maniera forse poco attenta, ma ne viene comunque fuori un opera molto godibile. Molto belle anche le Musiche di Marcello Giombini. Western con belle scene d'azione e vari piccoli omaggi o spunti ai western italiani dei tempi d'oro. Carina e originale anche la scena dei prigionieri con un candelotto di dinamite in bocca legati con una corda intorno a un palo e un barile d'acqua per poter spegnere la miccia, chi tira verso il barile manda lontano l'altro. In sostanza a parte qualche scena non è un film che presenta spunti nuovi o innovativi, ma resta semplicemente un buon western all'italiana. Putroppo questo è anche l'ultimo film western girato da Anthony Steffen.

 

LINK FILM COMPLETO:

DISPONIBILE
AUDIO ITALIANO

 


 

Un sito ideato e creato da AL P.Mangini.
Le immagini (foto, locandine, ecc) presenti in questo sito appartengono ai legittimi proprietari (case di produzione, registi, autori ecc) che ne detengono i diritti di copyright
i testi e i loghi uniti al progetto grafico sono esclusivo di www.spaghettiwesterndatabase.net -
Gli articoli sono di SPAGHETTI WESTERN DATABASE STAFF.

Informativa ai sensi dell’art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196
Il sito non utilizza cookie di profilazione ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine di questo sito.
Se accedi a un qualunque elemento acconsenti all’uso dei cookie.
Vuoi saperne di più.
comments powered by Disqus