LA SPINA DORSALE DEL DIAVOLO

Anno: 1970
Aka:
La quebrada del diablo (Spain) | The Deserter (U.S.A.) | Die Höllenhunde (Germany) | Les dynamiteros (France)
Regia:
Niksa Fulgozi & Burt Kennedy
Cast:
Bekim Fehmiu, Richard Crenna, Chuck Connors, John Huston, Woody Strode.
Durata: 95 min. eston.
Musiche: Piero Piccioni

Il capitano Carter, al ritorno da un lungo servizio di pattuglia, trova la sua casa distrutta e la moglie massacrata dagli indiani. Giunto al vicino forte, accusa il suo superiore, maggiore Wade Brown di non avere efficacemente difeso, i territori minacciati dagli apache. Quindi, in preda all'ira, Carter spara contro Brown ferendolo, dopodiché si nasconde nel deserto, dove inizia una guerriglia contro gli indiani. Dopo due anni, il generale Miles, esprime il desiderio di avere Carter come collaboratore, Carter accetta la proposta di collaborare con l'esercito: scelti trenta soldati, dopo averli condotti con sé nel deserto per un intenso periodo di addestramento, decide di aggirare la montagna denominata la "spina dorsale del diavolo". Dopo una cruenta battaglia con gli apache, nella quale tutti gli indiani vengono eliminati, Carter fa ritorno al forte dove il generale Miles gli dichiara che, nonostante il positivo esito della missione, le autorità si ostinano a considerarlo un disertore. Per sottrarlo alla pena prevista non c'è che una via d'uscita: considerarlo morto in battaglia e lasciarlo libero di andarsene per la sua strada. Carter riprende così la via del deserto.



Girato in Jugoslavia, prodotto da DeLaurentiis, in una Coproduzione italoamericanojugoslava di ottima base economica e professionale (i nomi del cast sono di tutto rispetto). Il film, si distingue in primis per un alto tasso di violenza. Vi è ad esempio la scena che vede la moglie del capitano scuoiata viva e lui costretto a darle il colpo di grazia. Da qui si giustifica anche il motivo per cui il protagonista decide di disertare e voler sterminare i pellerossa, si capisce però un po’ meno la sua trasformazione in un misto Tepepa/Sandokan senza tanta logica. che attinge ben poco dai western all'italiana di quei tempi, la trama infatti tratta la "questione indiana" in maniera molto controtendente, con gli indiani nel ruolo di veri sanguinari e i soldati di eroi in missione in pieno stile "Quella Sporca dozzina". Bella la fotografia di Aldo Tonti e gli esterni in Spagna e Jugoslavia (gli interni, invece, vennero girati a Roma). Un po’ troppo roboante la colonna sonora di Piero Piccioni. Western che non propone quasi niente di nuovo, film neanche tanto accattivante nella visione, anche se violento non propone grandi scene d'azione, anzi il film si prolunga molto sull'addestramento e il reclutamento degli uomini. La spina dorsale del diavolo è un film forse un pò zeppo di classici stereotipi dei western alla John Wayne, divenendo così un western poco convincente per quegli anni (infatti venne accusato di essere un film estremamente razzista) e insignificante ai giorni nostri per chi è alla ricerca di bei western da rispolverare.

 

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