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CARLO PEDERSOLI
(NAPOLI 1929 - 2016)

Il suo vero nome è Carlo Pedersoli, nasce a Napoli il 31 Ottobre 1929.
Di famiglia discretamente benestante, suo padre era un uomo d'affari che, malgrado i numerosi tentativi, non riuscì ad acquisire una vera ricchezza a causa soprattutto delle due guerre mondiali che dovette affrontare e che influirono non poco sull'andamento dei suoi affari. Nel 1940 la famiglia Pedersoli lascia Napoli per affari e si sposta a Roma. Lì il padre di Carlo ricomincia da zero. Carlo incomincia le scuole superiori, ed entra contemporaneamente in un club di nuoto romano. Nel '47, i Pedersoli per ragioni di lavoro si spostano in Sud America. A Rio lavora ad una catena di montaggio, a Buenos Aires come bibliotecario, e infine come segretario all'ambasciata italiana in Uruguay.Un club di nuoto italiano però lo reclama a gran voce e Bud torna in Italia, diventando campione italiano di nuoto a rana, vince il campionato nei cento metri stile libero con un tempo sotto il minuto. Deterrà il titolo fino alla fine della carriera. Contemporaneamente, però,per racimolare qualche soldo si reca sempre a Cinecittà per fare la comparsa, e ha la fortuna, grazie anche al suo fisico possente e scultoreo, di recitare per la prima volta in un film di produzione hollywoodiana, il celebre "Quo vadis?" (il suo ruolo è quello di una guardia imperiale). Intanto, nel 1952, partecipa anche alle Olimpiadi di Helsinki come membro del team italiano (anche nella squadra di pallanuoto), che diviene campione europeo. Da un giorno all'altro decide però di cambiare vita, quella routine gli sta stretta: in primis, comincia a non sopportare più i massacranti e monotoni allenamenti in piscina.
Raggiunge quindi il Sud America, forse perché a quelle terre si sentiva particolarmente legato. Rivoluzionando davvero tutto il suo mondo e le sue priorità, lavora per nove mesi per una impresa americana intenta in quel periodo a costruire una strada che legasse Panama a Buenos Aires (ossia la strada diventata poi famosa come la "Panamericana"). Dopo questa esperienza, lascia e trova un altro lavoro per una ditta automobilistica a Caracas fino al 1960. Agli inizi degli anni '60, il futuro attore, ritorna a Roma. Qui, sposa Maria Amato, di sei anni più giovane, conosciuta quindici anni prima. Nel 1967 Giuseppe Colizzi, un vecchio amico, gli offre un ruolo in un film. Dopo qualche esitazione, accetta. Il suo partner di lavoro sul set è Mario Girotti, in procinto di diventare per il mondo il ben noto Terence Hill, scelto per sostituire Peter Martell (Pietro Martellanza) che dopo solo 4 giorni di riprese si ruppe una gamba, cadendo da cavallo. Il film è "Dio perdona... io no!", la prima pellicola di quella che diverrà la coppia più spassosa e divertente per questo genere di produzioni. Le due star, però, nelle presentazioni in locandina cambiano i nomi, considerati troppo italiani per la provinciale Italia di allora. Inoltre Carlo non voleva utilizzare il cognome Pedersoli, glorioso nell'ambito sportivo italiano e mondiale, per un film che in teoria doveva essere un'unica esperienza. Ecco allora che Carlo Pedersoli e Mario Girotti diventano Bud Spencer e Terence Hill. Il cognome è scelto dallo stesso Carlo, che da sempre è un fan sfegatato di Spencer Tracy. "Bud", invece, è scelto per la sua predilezione per la birra americana. Nel 1970 la coppia gira "Lo chiamavano Trinità...", il ruolo di Bad è quello del fratello di Trinità: "BAMBINO" con la regia di E.B. Clucher (Enzo Barboni), un vero e proprio "cult" che non solo ebbe un enorme un successo in tutta Italia. L'anno successivo la consacrazione assoluta arriva anche con il seguito del film "...Continuavano a chiamarlo Trinità", sempre con la regia di E.B. Clucher, che sbanca i botteghini del cinema europeo. Ormai Bud a Terence sono delle vere e proprie star internazionali. Finita l'ondata western, però, c'è il pericolo che la coppia non sfondi in altri generi cinematografici, ma presto questa ipotesi viene smentita e, tra il 1972 e il 1974, con "...Più forte ragazzi!", "...Altrimenti ci arrabbiamo!" e "Porgi l'altra guancia" sono ai primi posti dei film visti nelle sale cinematografiche italiane. A sei anni di distanza dal successo dei due Trinità, Bud e Terence ritornano a essere diretti da E.B. Clucher nel film "I due superpiedi quasi piatti", riscuotendo un buon successo di pubblico, mentre negli anni seguenti girano altri due film insieme "Pari e dispari" e il mitico "Io sto con gli ippopotami" del compianto Italo Zingarelli. Nel '79 Bud Spencer ottiene il premio "Jupiter" come star più popolare in Germania, mentre nell'80. Dopo vari progetti andati a vuoto per far riunire la coppia, Bud Spencer e Terence Hill si ritrovano sul set diretti dallo stesso Terence Hill per un altro western "Botte di Natale", che non riesce a rinverdire i vecchi tempi. Bud uomo modesto e genuino non ha mai rivendicato gli incassi record di tutti i suoi film, partecipando anche a piccoli ruoli insignificanti (come quello del cieco suonatore in Fuochi d'artificio di Pieraccioni) poi nel 2003 Ermanno Olmi gli regala una parte più di spicco nel suo "Cantando dietro i paraventi". Bud Spencer si è occupato di moltissime cose, com'è nella sua natura, tra le tante cose è stato anche dirigente di una fabbrica di mobili. Si spegne il 27 Giugno 2016, a 86 anni. Le sue ultime parole sono state: “...grazie.”». Resta uno degli attori italiani più amati anche all'estero.

 

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