SLEDGE

Anno: 1970
Aka:
Cabalgando al inferno (Spain) | A man called Sledge (U.S.A.) | Der Einsame aus dem Westen (Germany) | Un homme nommé Sledge (France)
Regia:
Giorgio Gentili
Cast:
James Garner, Dennis Weaver, Riccardo Garrone, Laura Antonelli, Wayde Preston, Tony Young, Paola Barbara, Steffen Zacharias.
Durata:
100 min. eston.
Musiche: Gianni Ferrio

Sledge, un bandito sulla cui testa pende una grossa taglia, decide di impossessarsi di un carico d'oro in viaggio verso una fortezza. Messa da parte l'idea di attaccare il convoglio durante il trasporto, per la presenza di un cospicuo numero di guardie, Sledge fa ricorso ad un abile stratagemma: si fa arrestare da un suo complice, che si finge ispettore di polizia, e in tal modo riesce ad introdursi, come prigioniero, all'interno della fortezza. Il carico d'oro finisce ben presto nelle sue mani e in quelle dei suoi complici, tra i quali si scatena però una feroce battaglia per impossessarsi del bottino. Durante questi scontri Lia, la donna di Sledge; viene barbaramente uccisa: uno alla volta Sledge elimina gli assassini della sua compagna, dopodiché si allontana rinunciando all'oro.



Western dalla regia molto travagliata, si parla di Vic Morrow (che compare anche nel cast) Giorgio Gentili e addirittura di John Sturges. La produzione è una coproduzione firmata Columbia Pictures e Dino De Laurentiis e pare che il film doveva essere diretto da Vic Morrow, mentre Gentili era stato scelto come aiuto regista. Ma durante le riprese De Laurentiis ebbe dei forti disaccordi con Morrow, tanto che questi più volte lasciò il set. Il film venne quasi diretto tutto da Giorgio Gentili. John Sturges pare invece abbia girato solo alcune scene d'azione. Comunque questo western è davvero fatto molto bene. Gli attori sono tutti bravi, su tutti vi è un James Garner che ci regala una rara interpretazione cruda e vera per il suo personaggio. Pare che si lamentò non poco sul set del film, forse dovuto anche agli screzi di Morrow con De Laurentiis. Comunque la storia è incentrata su un bandito senza scupoli, infatti il film inizia con Sledge che rapina una diligenza sotto un'affascinante nevicata in stile IL GRANDE SILENZIO. Questo interessante personaggio ossessionato dall'oro, arriverà a mettere da parte anche l'amore della sua donna pur di mettere le mani sul luccicante metallo, fino a portare la distruzione di tutto quello che aveva, per poi capire quello che per lui era davvero importante. Non a caso la frase della sua ragazza prima di morire è: "Non c'è bisogno dell'oro per amare o essere felici". Pellicola dalla trama interessante e ben ritmato nelle scene d'azione, pellicola anche dal singolare e ottimo finale con una sparatoria durante una festa religiosa cristiana con Sledge che si fascia il braccio ferito per continuare a sparare con una croce. Musiche abbastanza godibili di Gianni Ferrio. Nel complesso è un Western molto bello, girato bene e interpretato alla grande. Film che non delude

 

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NON DISPONIBILE

 


 

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