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ENZO BARBONI
(ROMA, 1922-2002)

Enzo Barboni nasce a Roma il 10 luglio 1922. E' stato sicuramente uno dei registi più innovativi del cinema italiano, sperimentatore, precursore e inventore del western-comico e di altri generi che hanno infuriato e impazzato nel cinema di tutto il mondo dagli inizi del '70 sino alla fine degli anni '80, il suo genere è stato seguito e copiato da (cosidetti) grandi della satira come Mel Brooks con il suo "Mezzogiorno e mezzo fi fuoco" e tanti altri. Enzo Barboni prima di divenire regista e sceneggiatore affermato ne ha fatta di gavetta. Iniziò come corrispondente di guerra per l'Istituto Luce (nel 1942) fu poi assistente di suo fratello Leonida, attivissimo operatore alla macchina negli anni cinquanta. Ha lavorato per molti anni come operatore alla macchina del grande fotografo ungherese, naturalizzato italiano, Vaclav Vich, lavora intensamente con molti registi, primo fra tutti Sergio Corbucci. Nel 1956 cura la fotografia direttamente del film "Ciao Pais" e da lì in avanti ha curato sempre la fotografia di molti film Tra questi cura la fotografia del western UN ESERCITO DI 5 UOMINI nel 1969 ed è proprio con quest' ultimo film che conosce Italo Zingarelli regista e produttore e gli parla del film Trinità e della sua storia. Barboni infatti aveva scritto i Trinità nel 1968 e da allora lo aveva proposto a tantissimi produttori che però l'avevano sempre rifiutato dicendo: "E' un film che non può andare, troppi dialoghi e pochi morti!". Zingarelli invece fu subito entusiasta all' idea di un comico-western e decise di produrre il film, anche se non disponeva di grossi capitali. Intanto a Barboni gli venne proposta la sua prima regia, un western classico: "Ciakmull" con Leonard Mann e George Eastmann. Da questo film in poi si è sempre firmato come E.B. Clucher (cognome della madre). Nel frattempo Italo Zingarelli aveva racimolato qualche fondo, e decise di fare il film con Barboni, gli propose questo attore affermato nella parte di Trinità: Terence Hill e decisero di ampliare il ruolo di Bambino e affidarla a Bud Spencer, che aveva già lavorato con Zingarelli nel film Un esercito di 5 uomini. Così nel 1970 esce nelle sale italiane "Lo chiamavano Trinità..." e il sodalizio con Zingarelli continua un'anno dopo con "...Continuavano a chiamarlo Trinità" il successo è fuori da ogni aspettativa i due film diventano una vera e propria miniera d'oro per entrambi. In'oltre portano sempre sullo schermo un'altro film western scritto sempre da Barboni, il personaggio di "Camposanto" a dargli vita è John Garko nel mega successo di Gli Fumavano Le colt...lo chiamavano Camposanto, la regia è affidata a Giuliano Carnimeo, e approfittando del successo e della popolarità di Trinità, Barboni porta in sala anche "...e poi lo chiamarono il Magnifico" il titolo faceva molto intendere a un'altra continuazione dei Trinità, la gente accorreva in massa nelle sale (a Roma in alcuni cinema fecero a botte per i biglietti) il film fu un grande successo. Barboni si era ormai affermato alla grande sia come sceneggiatore e regista che come scaltro uomo d'affari. Negli anni a venire fu uno dei principali registi che affermarono la coppia Bud-Hill nel mondo, con i vari spy-movie comedy o il comico poliziesco, film dai grandi incassi fino al 1984 con Non c'è Due senza quattro. Dopo girò nel 1987 Renegade solo con Terence Hill e nel 1990 solo con Bud Spencer "Un Piede in Paradiso" quest'ultimo scritto da suo figlio Marcotullio e dal figlio di Bud Spencer. Gli incassi sono buoni ma non sono come quelli di un tempo. C'è da dire che Enzo sentì molto il crollo del cinema italiano, lui era uno di quelli che l'aveva portato ad essere un cinema grande e apprezzato in tutto il mondo, e poi era un' inguaribile ottimista, decise di puntare ancora sulla coppia che gli aveva dato tutto: Trinità e Bambino. Così produsse e girò nel 1995 il film: TRINITA' E BAMBINO... E ADESSO TOCCA A NOI la coppia tedesca di Heath Kizzier e Keith Neubertn non funzionò come Bud e Hill nel 1970, il film fù un mega-flop, Enzo ne risentì molto. Decise di chiudere proprio con chi aveva cominciato, fu il suo ultimo film, uomo riservato e modesto da sempre lontano dai palchi e dalle grandi scene, morì il 23 giugno del 2002, la notizia della sua morte venne rimbalzata in gran parte del mondo: "E' morto il papà di Trinità e Bambino" titolava un giornale tedesco, in Italia la notizia non fu data neanche in finale di telegiornale, l'ennesima prova di quanto noi italiani sappiamo rendere poco omaggio ai nostri artisti più grandi.

 

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