ODIO PER ODIO

Anno: 1967
Aka:
Odio por odio (Spain) | Hate for Hate (U.S.A.) | Die Gnadenlosen Zwei (Germany) | Haine pour haine (France)
Regia:
Domenico Paolella
Cast:
Antonio Sabato, John Ireland, Mirko Ellis, Fernando Sancho, Nadia Marconi, Piero Vida, Gloria Milland.
Durata: 96 min. eston.
Musiche: Willy Brezza

Jim Cooper, un fuorilegge ormai vecchio. Vuole ritirarsi in un piccolo ranch attraverso il confine con la moglie messicana e la figlia (che non sa che suo padre è un rapinatore di banche). Perciò lui vuole fare un ultimo colpo senza fare vittime, ma durante la rapina in banca il suo socio Moxon, uccide quattro dipendenti della banca per senza alcun motivo. Jim abbandona Moxon, e nasconde il bottino in un luogo sicuro. Intanto il giovane messicano Miguel va in banca a ritirare i suoi risparmi, ma è coinvolto proprio nella rapina e inseguito e arrestato insieme a Jim. Jim viene inviato a un campo di lavoro (dove contrae la malaria), mentre Miguel viene rilasciato dalla prigione dopo aver chiarito che non aveva niente a che fare con la rapina in banca. Miguel promette a Jim di prendersi cura di sua moglie e la figlia, ma quando Jim riesce a scappare scopre che Moxon, ha rapito la sua famiglia e vuole in cambio il bottino della rapina. Cooper e Miguel si alleano per la resa dei conti contro Moxon.



Film caratterizzato dalla presenza di un veterano di Hollywood come John Ireland, e un Antonio Sabato abbastanza in forma. Un buon western all'italiana realizzato con insolita accuratezza e stranamente con dosata violenza. Secondo alcune persone, Italo Zingarelli produttore del film, in molte occasioni ha continuato la regia a questa pellicola. Il motivo erano le frequenti liti con Domenico Paolella. Paolella era un pò troppo snob sul set, menandosela in più occasioni che lui aveva lavorato per Pasolini e trovava sempre da ridire sulla sceneggiatura, o sulle idee apportate da Bruno Corbucci e Fernando Di Leo (che erano gli sceneggiatori). Complessivamente questo è un western fatto molto bene, la trama è interessante e in più ha un cast di tutto rispetto, tra l'altro molto azzeccato nei ruoli. Antonio Sabato è una sorta di Cuchillo messicano e nel finale ha anche un esercito di peones che vengono in suo soccorso. John Ireland non è mai stato più indovinato come in questo ruolo western. Il primo tempo del film è abbastanza leggero, infatti in alcuni punti rischia anche di annoiare, ma dopo i primi 40 minuti la storia inizia a prendere il volo e il film diventa sempre più avvincente e interessante. In pratica questo è davvero un bel western. Una malinconica pellicola tutta da scoprire, ma allo stesso tempo in pieno stile western all'italiana, da vedere senza dubbio. In più questo è stato uno dei pochi film western che all'epoca ha ottenuto anche il consenso dal Vaticano, perchè propagandava i valori della famiglia.

 

LINK FILM COMPLETO:

NON DISPONIBILE

 


 

Un sito ideato e creato da AL P.Mangini.
Le immagini (foto, locandine, ecc) presenti in questo sito appartengono ai legittimi proprietari (case di produzione, registi, autori ecc) che ne detengono i diritti di copyright
i testi e i loghi uniti al progetto grafico sono esclusivo di www.spaghettiwesterndatabase.net -
Gli articoli sono di SPAGHETTI WESTERN DATABASE STAFF.

Informativa ai sensi dell’art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196
Il sito non utilizza cookie di profilazione ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine di questo sito.
Se accedi a un qualunque elemento acconsenti all’uso dei cookie.
Vuoi saperne di più.
comments powered by Disqus