LA' DOVE NON BATTE IL SOLE

Anno: 1974
Aka:
El kárate, el Colt y el impostor (Spain) | The Stranger and the Gunfighter (U.S.A.) | In meiner Wut wieg' ich vier Zentner (Germany) | La brute, le colt et le Karaté (France)
Regia:
Antonio Margheriti
Cast:
Lee van Cleef, Lo Lieh, Karen Yeh, Julian Ugarte, Erika Blanc, Patty Sheperd, Femi Benussi.
Durata: 96 min. eston.
Musiche: Carlo Savina

Wong è un ricco banchiere cinese che abita in California. Muore, mentre uno scassinatore (Dakota) tenta di derubarlo, ma in cassaforte non trova che mille dollari e quattro foto di donne dai facili costumi. Un ricco Signore della guerra, che abita in Cina, avendo affidato, a suo tempo, tutti i suoi capitali al sig. Wong perché li facesse fruttare in America, fa prendere in ostaggio tutta la famiglia Wong, minacciando di ucciderla, se non gli si restituiscono i suoi capitali. Così il giovane Wong-Kiang, esperto lottatore, parte per la California e riesce a trovare uno scritto in cinese dello zio che afferma la possibilità di ricuperare il tesoro, se si leggeranno gli ideogrammi cinesi tatuati sul corpo delle quattro donne delle foto... "la, dove non batte il sole". Il giovane Wong-Kiang assieme all'amico Dakota, con ingegnosi espedienti e diverse pericolose avventure, riesce a rintracciare le quattro donne, ultima di tutte una ragazza cinese (Lia-Kua), e così conosce dov'è nascosto il tesoro. Wong-Kiang ritorna in patria e in una statua di legno, che lo zio aveva spedito in Cina, trova dei titoli al portatore coi quali il Signore della guerra è dieci volte più ricco. La famiglia Wong viene liberata e Wong-Kiang si sposa la giovane Lia-Kua.



Western di scarse pretese sulla scia dei generi più in voga in quegli anni, il western-commedia e il genere kung-fu, esperimento più riuscito a Mario Caiano un anno prima con "Il Mio Nome è Shangai Joe". Il cocktail di Marghetiti è poco riuscito anche se si vede che il budget del film era anche abbastanza consistente. Le scene di combattimento che dovrebbero essere il punto forte della pellicola sono invece a dir poco pietose, le poche sparatorie e scene d'azione ancora peggio. Stupida anche la trovata della mappa del tesoro tatuate a pezzi sui sederi di belle donne sparse in giro per il West. Anche Lee Van Cleef appare sotto tono e poco incisivo, come il resto del film. In alcune scene è al limite del surreale come quando spara con una mitragliatrice che è il doppio di quella di Django, e lo fa galoppando e sparando su un asse di legno in mezzo a due cavalli, dovrebbe avere come minimo 4 braccia, poi il colpo di grazia per lo spettatore arriva nel finale con Lee Van Cleef vestito da Mandarino Cinese. Western e film da evitare.

 

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NON DISPONIBILE

 


 

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