IL MIO WEST

Anno: 1998
Aka:
Gunslinger's Revenge (U.S.A.)
Regia:
Giovanni Veronesi
Cast:
Harvey Keitel, Leonardo Pieraccioni, David Bowie, Sandrine Holt, Yudii Marcredi, Alessia Marcuzzi.
Durata: 93 min. eston.
Musiche: Pino Donaggio

Nel 1890, ai confini col Canada, sorge Basin Field, piccolo villaggio situato alle pendici delle grandi montagne. La voce fuori campo del piccolo Geremia fa conoscere questo tipico villaggio del Far West: le strade infangate, l'ufficio postale, la scuola, il saloon gestito dalla bellissima Mary, la casa dove lui, Geremia, vive con i genitori, la madre Perla, figlia di indiani, e il padre Doc, il dottore del villaggio. Doc ha un gran da fare tutto il giorno e, tra l'altro, interviene anche a dirimere contese tra gli abitanti, facendoli rinunciare al ricorso alle armi. Doc fuma malvolentieri il calumet dei parenti indiani, non va a caccia ed è assolutamente impreparato quando in paese, dopo vent'anni di assenza, si presenta suo padre, Johnny Lowen, pistolero di grande fama. Johnny dice di volersi riposare ma la tranquillità finisce, perché qualche tempo dopo arriva anche Jack Sikora, killer sanguinario che da anni sta inseguendo Johnny. Jack e i suoi si sistemano in paese, seminando il panico. Mary, che cerca di opporsi, viene uccisa. Johnny, che per riacquistare la stima del figlio, voleva rinunciare alle armi, capisce che deve prendere una decisione. Jack lo aspetta per il duello ma è Joshua, il matto del paese, a volersi scontrare con il killer...



Tratto dal romanzo Jodo Cartamigli di Vincenzo Pardini. Veronesi insieme a Pieraccioni ne adatta una sceneggiatura povera di idee per realizzarne un film western. Il risultato è un film scarso e girato male. Pieraccioni è totalmente inadeguato, David Bowie abbastanza lodevole, bravissimo e convincente invece Harvey Keitel, purtroppo entrambi sprecati in questa pellicola. Il resto del cast tenta di cavarsela, come Sandrine Holt, certo che vedere una dilettante come Alessia Marcuzzi e Pieraccioni accanto ai personaggi a cui da vita Keitel e Bowie è cosa davvero imbarazzante per il cinema italiano. Ma purtoppo bisogna aggiungere che lo scempio non finisce qui, Veronesi, dirige un film davvero infelice, scarso nella storia e facendo dei veri scempi per chi ama il cinema western. Su tutti è imperdonabile la scena del duello finale; punto sacro di ogni western che si rispetti, qui invece viene volutamente ridotta al ridicolo con una sequenza idiota con l'intento solo di sbeffeggiare ciò che è stato leggenda e mito nel cinema mondiale. Il resto è un triste tentativo di realizzare un film western (che poi di western ha solo l'ambientazione) e di far più che altro cassa ai botteghini, il danno che si fa a un genere che ha fatto scuola in tutto il mondo è in fondo poca cosa per Veronesi e Pieraccioni. Pellicola insignificante.

 

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