UN MINUTO PRE PREGARE, UN'ISTANTE PER MORIRE

Anno: 1968
Aka:
Escondido (Spain) | A Minute to Pray, A Second to Die (U.S.A.) | Mehr tot als lebendig (Germany) | Un minuto para rezar... un segundo pour mourir (France)
Regia:
Franco Giraldi
Cast:
Alex Cord, Robert Ryan, Arthur Kennedy, Giampiero Albertini, Mario Brega, Nicoletta Machiavelli, Antonio Molino Rojo, Aldo Sambrell, Alberto dell'Acqua, Spartaco Conversi.
Durata: 116 min. eston.
Musiche: Carlo Rustichelli

Clay McCord è un fuorilegge con un problema di epilessia. Inseguito dalla legge ovunque vada sta cominciando a soffrire sempre di più degli attacchi che gli paralizzano il braccio destro. Consapevole che questo aumenterà la sua vulnerabilità McCord, va alla ricerca di un medico ma sopratutto alla ricerca dell'amnistia offerta dal Governatore a tutti i fuorilegge del territorio. Nel frattempo, lo sceriffo della città sta facendo del suo meglio in combutta con i Bounty-Killers per non far entrare i fuorilegge e ucciderli per incassare le taglie prima che prendano l'amnistia. McCord si rifugia in una colonia di fuorilegge chiamata Escondido, situata appena fuori della città. Li viene curato da una bella ragazza di nome Laurinda e attende il momento opportuno per antrare in città. Ma la sua malattia diventa sempre più avanzata e la colonia di Escondido sempre più piena di minacce, la bella Laurinda verrà uccisa e lui torturato da Kraut capo di Escondido. Ma McCord riuscirà a liberarsi e pareggiare i conti con il perfido Kraut e la sua banda.



Da una produzione di Alfredo Antonini, meglio conosciuto come Albert Band, Franco Giraldi dirige con grande mestiere questo che è senza dubbio il suo capolavoro western. La pellicola è retta da un cast di attori davvero superlativi, con mostri sacri di Hollywood come Robert Ryan e Arthur Kennedy, ma anche attori italiani bravissimi come Giampiero Albertini e Mario Brega. Cominciamo subito a precisare che la versione TOP è quella originale da 116 minuti, questo film ha purtroppo subito tagli nelle altre versioni che ne hanno reso sterile il senso della storia. Quella USA ad esempio è addirittura di 98 minuti. Questo film per cominciare ha come trama una semplice storia del selvaggio West. Ma a differenza degli altri questo è un racconto totalmente diverso. Giraldi mostra un West spietato, fatto di disperati che fanno azioni disperate in un mondo privo di pietà e misericordia. Il protagonista McCord è un fuorilegge assassino in più malato di epilessia, pian piano si scopre che è solo un prodotto di una tragica infanzia, segnata dalla crudeltà degli uomini e la perdita del padre per la sua stessa malattia. Infatti nella costruzione di questa pellicola, Giraldi sembra voler sottolineare che i fuorilegge del West non sono assassini professionisti, ma uomini semplici spinti alla violenza dalle circostanze, mentre I bounty-killers, che Leone aveva elevato al rango di eroi, in questo western sono personaggi raffigurati come spietati avvoltoi che uccidono senza pietà anche per pochi dollari (cosa sottolineata anche da Corbucci ne "IL GRANDE SILENZIO"). Caratteristiche che però Giraldi estende, anche agli stessi fuorilegge, che a loro volta si rifanno sui più deboli. Lo stesso McCoy è un uomo contorto e fragile allo stesso modo, letale con la pistola come pochi, ma allo stesso tempo vittima di attacchi di epilessia che gli bloccano la mano che usa per sparare rendendolo debole. Giraldi mostra sapientemente un quadro totalmente diverso del West, fatto di uomini senza onore ma sopratutto di povertà, di famiglie costrette a rifugiarsi in villaggi fantasma alla prese con problemi di fame e sopravvivenza. Una pellicola affascinante come poche, con una vena di tristezza e disperazione che percorre tutto il film. Da sottolineare, infine, anche l’aspetto “politico” del film, con il tema dell’amnistia americana. L'amnistia firmata dal governatore nel West dava una seconda chance ai banditi e sopratutto li toglieva dalle spietate grinfie dei cacciatori di taglie. Infatti nel finale (nella versione integrale), McCoy dopo aver ricevuto la lettera di amnistia, va via finalmente da uomo libero. Due bounty-killers riconosciutolo gli tendono un'imboscata sparandolo a tradimento. McCoy giace a terra morto mentre i due gli trovano addosso la lettera del governatore, accortosi che ormai non vale più niente sputano sul suo cadavere e se ne vanno, mentre sullo schermo compare la parola “Fine”. Se riuscite a reperire la versione integrale, questo è un western semplicemente bellissimo.

 

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NON DISPONIBILE

 


 

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