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TOMAS QUINTIN RODRIGUEZ
(CUBA 1933 - 2017)

Tomas Milian, al secolo Thomas Quintin Rodriguez Varona y Milian, Ŕ nato a Cuba in un piccolo villaggio vicino a L'Avana il 03 Marzo 1933, cittadino italiano dal 1969. Dopo un'infanzia turbolenta, infatti ha assistito al suicidio del padre, che si uccise sotto i suoi occhi, lascia Cuba per fare l'attore.
Prima a Miami e poi a New york il giovane attore comincia ad interpretare le prime parti. Entrò a far parte del prestigioso Actor's Studio di New York e dal teatro pass˛ alla televisione (una serie per la NBC) e successivamente, giunto in Italia, ottenne il primo ruolo cinematografico in un film di Bolognini (La notte Brava). Dopo aver ricoperto parti secondarie e alcuni ruoli di primo piano in film di stampo intellettuale, finalmente giunse il successo con il filone degli Spaghetti Western. Interpretando sopratutto ruoli del bandito buono, la svolta avvenne nel 1967 con Sergio Sollima e il western "La resa dei conti" Milian ottiene, assieme al successo cinematografico, anche la qualifica di difensore dei deboli (almeno presso alcuni paesi dell'America Latina) con lo strepitoso personaggio di Cuchillo, per poi consacrarsi definitavemnte con il personaggio di Tepepa due anni dopo. Pass˛ senza problemi dai western ai polizieschi, ed in pochi anni le sue capacitÓ lo portano ad essere considerato tra i migliori attori del cinema italiano. I fim che interpreta, tra il giallo ed il pulp, lo vedono nei ruoli di poliziotti solitari e brutali. Il filone si andava trasformando in commedia e nel 1976 nasce Nico Giraldi. "Si crede erroneamente che 'monnezza' sia il soprannome di Giraldi: in realtÓ Giraldi prima di fare la 'madama' era detto ' Nico er pirata'. Monnezza Ŕ un nome legato al personaggio del bandito nei film di Umberto Lenzi come 'la banda del gobbo' , 'La banda del trucido', ecc.".
Con Corbucci gir˛ 11 film e, anche se doppiato da Ferruccio Amendola, riuscý a catturare al meglio lo spirito del personaggio romanesco. In questo ruolo ottenne diversi riconoscimenti per la commedia. Quando gir˛ Delitto al Blue Gay, ultimo della serie, Tomas Milian stava ormai invecchiando e perdendo i capelli e fu inevitabile che decise di passare ad altri ruoli. Infatti mentre interpretava Nico Giraldi aveva continuato a girare film importanti, come La Luna di Bertolucci, e aveva mantenuto i contatti con gli Stati Uniti. La sua stoffa d'attore fece si che venisse notato da registi come Pollack, Spielberg, Oliver Stone e Tony Scott, che lo hanno voluto nei loro film. poi nel 2001 Steven Soderbergh, grande fan del cinema di genere italiano, lo volle per il suo "Traffic", Tomas lo ricambiò dando vita a un'altro grande personaggio della sua carriera: il Generale Arturo Salazar. In America riscopre il teatro ed ha una grossa chance con la sit-com Frannie's Turn, ma purtroppo dopo una mezza dozzina di puntate, il progetto naufraga per mancanza di audience. Nel 2011 è ritornato in Italia dopo un'assenza di vent'anni per girare il film Roma nuda, con la regia di Giuseppe Ferrara, dove interpreta il ruolo di un funzionario di polizia in pensione, ma la fiction non verrà mai ultimata per problemi economici. Vive a Miami Beach in Florida. In occasione delle esequie del collega Bombolo, Tomas Milìan dette al passaggio del feretro uno schiaffetto alla bara in segno di eterno saluto. Durante una sua intervista per il programma Rai Da Da Da del 2010, ha dichiarato che alla sua morte vorrà essere sepolto sotto la terra di Roma, città che ha regalato all'artista una notorietà inossidabile nonostante i tanti anni di silenzio artistico. Nel 2013 venne contattato dallo staff di Quentin Tarantino e Robert Rodriguez per partecipare a un nuovo film ispirato alla commedia sexy all'italiana, rifiutando, progetto che poi naufragò. Nel 2014 è protagonista del documentario The Cuban Hamlet – Storia di Tomas Milian diretto da Giuseppe Sansonna, nel quale l'attore ritorna dopo 58 anni nella sua Cuba - che aveva lasciato nel 1956 - intervistato sull'onda dei ricordi e delle emozioni provocategli dal suo rientro alla natìa L'Avana. L'8 ottobre dello stesso anno, dopo una lunga gestazione, esce la sua autobiografia "Monnezza amore mio", scritta con la collaborazione di Manlio Gomarasca: otto giorni dopo Milián riceve il Marc'Aurelio Acting Award alla carriera alla Festa del Cinema di Roma. Si spense a Miami il 22 Marzo 2017, ad oggi resta uno degli attori stranieri più amati in Italia.

 

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