LA LEGGE DELLA VIOLENZA

Anno: 1969
Aka:
Todos o ninguno (Spain) | Law of Violence (U.S.A.) | La loi de la violence (France)
Regia:
Gianni Crea
Cast:
George Greenwood, Igli Villani, Angel Aranda, Miguel de la Riva, Ugo Adinolfi, Indio Gonzales.
Durata: 81 min. eston.
Musiche: Stelvio Cipriani

Dopo aver scontato alcuni anni di carcere per un delitto non commesso, il pistolero Jack Sparrow fa ritorno a Red Rock, deciso a farsi giustizia. Ucciso lo sceriffo che lo aveva fatto condannare ingiustamente, Jack convince Chris, un uomo mite e tranquillo a prenderne il posto. In breve tempo, approfittando della mancanza di energia del nuovo tutore della legge; realizza cospicui guadagni, sottoponendo la popolazione di Red Rock a ricatti e vessazioni d'ogni genere. Finalmente Chris trova la forza di affrontare il pistolero, ma soccomberebbe nell'impari scontro se non si inserisse nel duello una giovane donna decisa a portare a compimento una vendetta personale. Caduto Jack sotto i colpi di pistola della ragazza, la calma torna a Red Rock.



Gianni Crea qui è al suo primo western. Scritto e prodotto da Alfonso Balcázar. Tra il cast oltre al bravo Angel Aranda, vi è George Greenwood alias Giorgio Cerioni, un attore bello, ma troppo poco espressivo. In più l'attore è davvero mancante sia nella recitazione, sia nei movimenti, per non parlare della camminata, davvero inguardabile. La cosa affascinante di questo western è la trama bizzarra e i temi che ne tratta. C'è da dire che Gianni Crea non si è poi mai distinto per grandi western, mentre in questo anche se è pieno zeppo di lacune logiche e narrative, è una di quelle pellicole comunque affascinanti è senza dubbio da vedere. Il protagonista ho meglio quello che nella parte iniziale si pensa essere il protagonista, diventerà poi il personaggio negativo del film. Mentre il personaggio di Angel Aranda (Chris) diventerà pian piano il protagonista del film senza però mai esibire grandi doti da eroe. Questo western presenta scene e situazioni molto particolari, come ad esempio l’uccisione dello sceriffo a frustate, o il tentato stupro-incesto del fratello alla sorella che a seguito di un incidente ne resterà anche offesa cerebralmente, e soprattutto le scene finali, tra l'altro girate molto bene. Come dicevo il film è pieno zeppo di buchi narrativi e ha un montaggio a dir poco pietoso, ma è una pellicola lo stesso interessante, anche perchè affronta temi non facili come l’incesto, la violenza, la diversità sociale, l’impotenza dello sceriffo Chris e della legge (quando resta a guardare l'impiccagione di un innocente), le turbe psichiche dei personaggi e sopratutto un film in cui lo spettatore non riesce a immedesimarsi mai in nessun personaggio. Musiche ben eseguite di Stelvio Cipriani. Western con molte lacune ma lo stesso molto interessante. Altra curiosità: Jack Sparrow è anche il nome che usa Johnny Depp per il suo personaggio nella fortunata serie cinematografica de "I Pirati Dei Caraibi" nata nel 2003.

 

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