E ALLA FINE LO CHIAMARONO JERUSALEM L'IMPLACABILE

Anno: 1972
Aka:
Pistolero mortal ... a vece (Spain) | Panhandle Calibre 38 (U.S.A.) | Bratpfanne Kaliber 38 (Germany)
Regia:
Toni Secchi
Cast:
Scott Holden, Keenan Wynn, Philippe Leroy, Delia Boccardo, Nello Pazzafini, Dick Palmer, Remo Capitani.
Durata: 85 min. eston.
Musiche: Franco Micalizzi

Il vecchio bandito Billy Bronson e suo figlio Jessy, detto Jerusalem, sono incaricati dallo sceriffo per scortare il trasferimento dell'oro destinato al generale Briscott. Per rubare quell'oro, si avvicendano il goffo bestione Bobo Bisonte, il francese Fernand, gli Indiani di Cervo Nero, un prete falso e i messicani di Tornado, tutti ingaggiati dalla pseudomaestrina Connie, che si scoprirà essere la figlia del generale Briscott. Tutti vengono sbaragliati con la forza e l'astuzia da Jerusalem. Ma poi si scopriraà che il viaggio era solo una manovra diversiva: l'oro era già stato messo al sicuro dallo sceriffo. Alla fine tutti i personaggi si ritroveranno in una carrozza con l'oro e il generale Briscott. Il carrozzone si sfascia, gli uomini precipitano e l'oro finisce in un burrone. I due Bronson si ritrovano soli e pronti per una nuova avventura.



Unico film girato dall'ottimo direttore della fotografia Toni Secchi, secondo quanto detto da Mimmo Palmara il film doveva essere un tipico western all'italiana dal titolo "Chi spara per primo ammazza due volte" ma fu cambiato in una parodia proprio mentre lo si girava, visto l'enorme successo dei Trinità di Barboni. La trama è semplice e in chiave decisamente comico/demenziale, ispirata chiaramente ai Trinità di Barboni ma anche a "E Poi Lo chiamarono il Magnifico" sempre di Barboni. C'è da dire che questo è un western con un ottimo cast di attori e una produzione non proprio delle più misere. Infatti il cast è senza dubbio di tutto rispetto, vi è Scott il figlio di William Holden, attori internazionali come Keenan Wynn e Philippe Leroy e attori di casa nostra bravissimi come Remo Capitani, Mimmo Palmara e Nello Pazzafini. Purtoppo il cast non riesce a fare nulla contro la debole trama e le tristi battute e situazioni che vanno oltra la demenza. La pellicola è infarcita di dialoghi tipo "é nato nel Montana" "ma è ancora in carne" "carne Montana!" oppure filastrocche tristi come: "Se dai Pellerossa guai non vuoi, fatti i cacchi tuoi" o "Al Pellerossa non far sapere, quanto son buoni gli scalpi con le pere". In pratica il film è un susseguirsi di battute stupide e di un’azione più incline alle padellate (donde il titolo alternativo) che ai pugni e ai colpi di pistola. La regia di Secchi – validissimo direttore della fotografia - purtro?????????Unippo non è delle più felici, il film non prende mai del tutto lo spettatore, alcune sequenze sono forse da salvarsi ma la maggioranza compreso il finale, sono poco convincenti e mal girate.

 

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