...E INTORNO A LUI FU' MORTE

Anno: 1969
Aka:
Pagó cara su muerte (Spain) | Death Knows No Time (U.S.A.) | Autour de lui que des cadavres (France)
Regia:
Leon Klimovsky
Cast:
William Bogart, Wayde Preston, Eduardo Fajardo, Agnès Spaak, Fabrizio Mondello, Sidney Chaplin.
Durata: 99 min. eston.
Musiche: Carlo Savina

Martin Rojas, insieme ad altri contadini messicani, costretto con la violenza ad abbandonare la propria terra ceduta dal Messico agli Stati Uniti, arma una banda di connazionali e comincia a compiere rapine in tutta la regione. Dopo aver realizzato il colpo più grosso con l'aiuto di Trevor, un gringo, Martin viene catturato e condannato a vent'anni di lavori forzati. Dopo dieci anni, Red Tracy, lo sceriffo che eseguì l'arresto e che prese con se Juan il neonato di Rojas, si reca da Martin chiedendogli di rinunciare ai propri diritti su Juan poiché intende adottarlo. Ma Rojas si ribella ed evade. Frattanto Trevor, deciso a strappare a Rojas quanto del bottino spettò a lui, si impadronisce di Juan e minaccia di torturarlo così che Martin è costretto a cedere e a dirsi disposto a consegnare il denaro nascosto. Durante il viaggio verso il nascondiglio, Rojas, riesce a fuggire insieme con il ragazzo. Dopo penose peripezie, mandato a casa Juan (al quale non ha tuttavia il coraggio di dirgli che è il suo vero padre), Martin non ha che un pensiero: vendicarsi di Trevor e dei suoi uomini. Ma nello scontro che segue, dopo aver sgominato la banda di Trevor, Rojas rimane ucciso.



Leon Klimovsky che a parte il buon "Quinto non Ammazzare" non si è mai distinto per aver girato western memorabili. Qui realizza sicuramente la sua opera western migliore. Dirige alla grande ottimi attori, con una buona regia e una storia bella, interessante e ottimamente narrata. Nel ruolo del protagonista vi è un insolito William Bogart, qui in una delle sue interpretazioni più riuscite, quella del personaggio Martin "Lupo" Rojas, un bandito messicano sanguinario dal cuore tenero e malinconico. Nel ruolo del cattivo vi è un malefico Eduardo Fajardo, mentre Wayde Preston interpreta il ruolo dello sceriffo federale alla ricerca della verità sul conto del bandito messicano. Klimovsky incentra molto il film sull'animo del bandito, sottolineando in più punti le ingiustizie che ha dovuto subire l'uomo, sia da parte dei gringos che da parte del fato. Le sue tristi vicende di vita lo hanno portato da uomo pacifico a bandito sanguinario. Vicende che gli hanno prima fatto perdere la terra, sottratta dai gringos poi l'amata moglie, morta di parto e infine con il suo arresto al distacco forzato dal suo unico figlio. Klimovsky arrichisce anche il film con poche ma buone scene d'azione e un'altrettanto ottimo montaggio. In più il finale melodrammatico e singolare cataloga senza dubbio questo western tra le pellicole più drammatiche e profonde del cinema western italiano. Western molto bello con un William Bogart alias Guglielmo Spoletini qui in un vero stato di grazia interpretativo.

 

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