GIUNSE RINGO... E FU' TEMPO DI MASSACRO

Anno: 1970
Aka:
Ringo volta para matar sus enemigos (Spain) | The Revenge of Ringo (U.S.A) | Wanted Ringo (Germany) | Avec Ringo arrive le temps du massacre (France)
Regia:
Mario Pinzauti
Cast:
Jean James Luis, Lucy Bomez, Mickey Hargitay, Anna Cerreto, Omero Gargano, Ivan Scratuglia, Bob Villar.
Durata: 75 min. eston.
Musiche: Felice Di Stefano

Lo sceriffo federale Slim Farrel e il pistolero Ringo giungono in un villaggio ai confini tra Messico e Stati Uniti per far luce sulla scomparsa di Mike, fratello di Ringo, assunto in servizio qualche tempo prima da un possidente della zona, Don Juan. Il villaggio è intanto sconvolto da una lunga catena di delitti per avvelenamento e Slim non tarda a scoprire che tra le vittime c'è anche il fratello di Ringo. Le successive indagini portano Slim e Ringo a individuare in due donne - Pilar, figlia naturale di Don Juan, e la folle madre della ragazza una sorta di Strega che vive in una grotta - le autrici dei delitti. Chiarito il mistero e fatta giustizia, Ringo e Slim lasciano il villaggio.



Mario Pinzauti dirige questa introvabile pellicola, in quei tempi usci come uno dei tanti western meteora. Infatti il genere si stava già eclissando, per poi riprendersi da li a poco con il western/comico, comunque erano periodi di vari esperimenti, in molti casi si cercava di dar lusto al genere mischiandolo sempre con qualcosa di nuovo o innovativo, questo fu uno di quei casi. Pinzauti provò a fondere elementi gialli e lugubri al western classico. Purtroppo il successo al botteghino fu molto misero, tanto che la produzione per far cassa puntò subito sul mercato estero. Quindi la pellicola è rimasta praticamente quasi inedita in Italia, se non su qualche vecchio super8 o qualche passaggio su tv private. Nel cast iniziale il protagonista era Mickey Hargitay che però dopo un quarto d'ora sparisce misteriosamente dalla storia e anche dal film. In realtÓ Hargitay lasciò il set per tornare immediatamente in California quando fu avvertito che suo figlio era stato aggredito da una tigre a Jungleland mentre girava uno spot con sua moglie Jayne Mansfield. Pinzauti allora decise di sostituirlo con Jean James Luis e cambiò anche la trama del film con suo fratello Ringo che indaga sulla misteriosa scomparsa di Mike. Infatti per dar un senso alle varie scene girate da Hargitay vi è una voce fuori campo in stile narratore che introduce le varie scene. Ma ora passiamo al film, i mezzi dI cui dispone Pinzauti per questo film si notano essere da subito poverissimi, non vi è una sola scena girata in un villaggio western, per non parlare delle evidenti sagome di cactus in cartone messi in mezzo a qualche cava in cui giravano gli esterni, ma non solo, anche gli abiti indossati da Hargitay sono gli stessi che dopo indossa Jean Luis. In pratica i mezzi per girare questo film sono davvero inesistenti, come lo sono le comparse, che tra messicani e gente del Saloon (se cosi si può chiamare) si contano davvero sulle mani. Come è già accaduto per altri western sperimentativi come "LA TAGLIA E' TUA L'UOMO L'AMMAZZO IO" di Mulargia, questo di Pinzauti è un altro western tutto da riscoprire. La pellicola ha elementi molto appassionanti nella trama, oltre a scene davvero coinvolgenti, ma non solo, questa pellicola è avvolta da un alone di gotico che gli da davvero un qualcosa in più che supplisce al montaggio pessimo e i scompensi narrativi. Le scene sono anche accompagnate dalle buone musiche di De Stefano. La pellicola è uno di quei western che offre elementi davvero interessanti. Mischiare stregoneria, vudù, omicidi con il western è un cocktail che funziona, tanto che il film ha ispirato anche la famosa storia del fumetto Tex n° 266 "La strega" di Bonelli/Galep uscito nel 1982. In conclusione è un western con molte pecche dovute sicuramente a un bassissimo budget ma comunque con buone idee, da vedere senza alcun dubbio.

 

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NON DISPONIBILE

 


 

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