E CONTINUAVANO A CHIAMARLO FIGLIO DI...

Anno: 1972
Aka:
El Zorro justiciero (Spain) | Zorros Rache (Germany)
Regia:
Rafael Romero Marchent
Cast:
Fabio Testi, Simone Blondel, Riccardo Garrone, Antonio Gradoli, Piero Lulli.
Durata: 83 min. eston.
Musiche: Lallo Gori

Dopo dieci anni dalla morte del padre Roger, avvenuta in circostanze poco chiare, il timido Fred Macaslim giunge appena in tempo per prendere possesso del ranch ereditato che altrimenti verrebbe messo all'asta dal giudice distrettuale. Il fatto manda in fumo i sogni di Wagner signorotto interessato al possesso del terreno sul quale passerà la ferrovia. Questi; onde sbarazzarsi dell'intruso, ordina al manutengolo Book di rapinare la banca e di fare in modo che Fred ne venga incolpato. Al processo, le prove false sembrano talmente vere da indurre il giudice a pronunciare la sentenza capitale. Prima che venga eseguita, Don Diego riprende le sembianze di Zorro, fa evadere Fred che mette al sicuro, irrompe nella casa di Wagner per impossessarsi delle prove dei diversi delitti da lui commessi. Wagner e Book assalendo il villaggio con tutti i propri uomini, riuscirebbero a cancellare ogni testimonianza a loro sfavore ma Zorro, capeggiando lo sceriffo Fred e altri amici, libera i prigionieri innocenti e sconfigge i fuorilegge riportando la tranquillità in paese.




Filmetto western in chiave avventurosa di scarsissime pretese sia di azione che narrative. La trama è noiosa oltre che scontata. Il personaggio in questione è di nuovo Zorro, ma è un film che non si distingue ne sulla scia dei western, ne su quella del personaggio spadaccino. In pratica non è ne carne ne pesce. In questo film Zorro non usa la classica spada che lo accompagna in tutti i suoi film e non ha neanche la classica maschera sugli occhi. Qui ha una pistola che non usa quasi mai, ed è mascherato da ninja con il cappello. Il film è anche molto povero di scene d'azione e in quelle poche, finale compreso, il protagonista Zorro non è quasi mai al centro dell'azione. Questo film non può catalogarsi tra i film di Zorro visto che ha tutti gli elementi tipici dello spaghetti western, ma è una pellicola che purtroppo non incide per niente, Piero Lulli è sempre bravo nei ruoli del cattivo, ma per il resto questo film non offre niente di più. Dopo mezz'ora già attendi con impazienza il finale, tra l'altro deludente anche quello. Western che lo si guarda solo per dire: "...ok ho visto anche questo!".

 

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