EL DESPERADO

Anno: 1967
Aka:
Escondido (Spain) | The Dirty Outlaws (U.S.A.) | Die im Staub verrecken (Germany) | El desperado (France)
Regia:
Franco Rossetti
Cast:
Andrea Giordana, Rosemary Dexter, Dana Ghia, Franco Giornelli, Piero Lulli, Aldo Berti, John Bartha, Giovanni Petrucci.
Durata: 102 min. eston.
Musiche: Gianni Ferrio


Scampato alla forca per un furto di cavalli, Steve, detto "El Desperado", si imbatte in Bill, un soldato sudista gravemente ferito, che in un punto di morte lo scongiura di recarsi a Overton, per convincere il padre Sam, a comperare un ranch. Steve, spacciandosi per Bill, si presenta al vecchio, che è cieco e vive con una giovane orfana, Katie. Contemporaneamente, è giunto a Overton un gruppo di banditi, tra cui una donna di nome Lucy, per depredare un carro militare che trasporta le paghe dei soldati. Scoperto e riconosciuto da Lucy, già sua amante, Steve è costretto a unirsi alla banda, ma, compiuto il colpo, tenta di involarsi col bottino. Inseguito e raggiunto, dopo aver assistito alla selvaggia uccisione di Sam, è a sua volta barbaramente picchiato. Lucy però con uno stratagemma riesce a salvargli la vita. In questo modo, riacquistate le forze, Desperado può inseguire i banditi e ucciderli a uno a uno.




Western dalla storia brutale ma molto appassionante e con un buon cast di attori. Andrea Giordana non spicca per una grande interpretazione recitativa, ma più che altro per il suo sguardo magnetico. Piero Lulli abbastanza bravo, anche se abituati a vaderlo nei ruoli del "cattivo" qui sembra un pò fuori parte nell'interpretare il padre cieco. Film ricco di molte scene d'azione e con una giusta dose di violenza che non guasta (originale la scena della tortura con fiammiferi conficcati nelle orecchie). La particolarità di questa pellicola è proprio il personaggio del protagonista, infatti Andrea Giordana veste i panni di un vero e proprio criminale che nella scena iniziale non esita a fare una strage di forcaioli sparandoli anche a sangue freddo. Ma la singolarità di questo personaggio "negativo" sta che pian piano nel film prende aspetti "positivi" fino ad avere sete di giustizia. Ottima anche l'idea che prima di uccidere i suoi nemici concede loro un'occasione di pentimento o redenzione. Anche se alcune scene sono un pò insensate, come quella del duello finale con Andrea Giordana che schiva pallottole tipo Fred Ward nel film "Il Mio Nome è Remo Williams" questo resta un western gradevole, con in più delle bellissime musiche di Gianni Ferrio. Uno dei western preferiti da Quentin Tarantino e unico film western girato da Franco Rossetti che fù anche tra i sceneggiatori del Django di Sergio Corbucci. Infatti anche questo film ha la famosa città fangosa che si vede per la prima volta proprio in Django.

 

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