3 PISTOLE CONTRO CESARE

Anno: 1966
Aka:
3 Pistole contra Cesar (Spain) | Death Walks in Laredo (U.S.A.) | Drei Pistolen gegen Cesare (Germany) | Trois pistolets contre Cesar (France)
Regia:
Enzo Peri
Cast:
Thomas Hunter, James Shigeta, Nadir Moretti, Delia Boccardo, Enrico Maria Salerno, Gianna Serra.
Durata: 83 min. eston.
Musiche: Marcello Giombini


L'americano Whitty, il francese Etienne ed il giapponese Lester, ricevono contemporaneamente e nel più misterioso dei modi, la mappa di una miniera d'oro e la fotografia di una bambina. Giunti contemporaneamente alla miniera, avendo il sospetto che ciascuno degli altri sia un intruso, i tre scoprono di essere figli dello stesso padre, il defunto Langdon, proprietario della miniera e del territorio circostante, passati adesso in possesso di uno stravagante megalomane che vive come un imperatore romano e che si fa chiamare Giulio Cesare Fuller. Riconosciuta in Mady, una cantante del Saloon, la loro sorella, i tre giovani affrontano gli uomini di Fuller, quindi assaltano il castello. Whitty, che s'avvia per primo, viene catturato e torturato; ma quando sul posto giungono anche i fratelli che lo liberano, insieme riusciranno a far fuori Fuller ed a far crollare il suo impero. Tornati in possesso della miniera, i tre fratelli non riescono però a trovare nessuna traccia dell'oro; e quando si mettono in viaggio Whitty vuole portare via, un vecchio letto d'ottone, ma lui ha capito che l'ottone è in realtà oro massiccio.



Unico film di Enzo Peri,"Tre pistole contro Cesare" (che in origine doveva intitolarsi "Tre ragazzi d'oro"oppure "Tre pistole d'oro") è un originalissimo film western. Considerato tra uno dei più bizzarri western all'italiana di sempre, un mix in chiave drammatico-comico-grottesco che va visto anche per una interpretazione da antologia di Enrico Maria Salerno nel ruolo dell' imperatore Cesare Fuller. Infatti Salerno riesce a dare credibilità e serietà a un personaggio conciato ai limiti della decenza. E' un film con alcune trovate davvero originali: i poteri ipnotici di Etienne o la singolare pistola a 4 canne di Whitty. Con personaggi come quello di Lester esperto di arti marziali che sono stati precursori di un intero genere cinematografico. In più condito con tocchi esotici e magici, con paesaggi stupendi girati in Algeria per gli esterni, (voluti e imposti dal produttore Dino De Laurentiis, le intenzioni di Peri erano di andare in Texas). Simpatica anche la trovata multi etnica del regista: i fratelli sono un americano, un francese e un giapponese, il loro padre defunto era un napoletano e il loro nemico un pazzo che si crede imperatore romano, tutto questo inserito nel contesto del selvaggio West. Anche se da subito è chiaro che il regista voleva fare un western all'italiana "diverso". L'operazione purtroppo resta riuscita solo in parte, Peri infatti aveva avuto tante ottime idee, ma le butta forse un pò a caso e in alcuni punti il film scivola in sequenze frettolose e poco fluide. Peccato perchè il film aveva tutte le basi per poter venir fuori come un piccolo capolavoro di originalità western. Lodevoli le musiche di Marcello Giombini. Western da vedere, ma per le potenzialità resta un'occasione mancata.

 

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NON DISPONIBILE

 


 

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