LA LUNGA CAVALCATA DELLA VENDETTA

Anno: 1972
Aka:
El largo camino de la venganza (Spain) | Deadly Trackers (U.S.A.) | Djangos blutige Spur (Germany) | La longue chevauchée de la vengeance (France)
Regia:
Tanio Boccia
Cast:
Richard Harrison, Anita Ekberg, Attilio Dottesio, Rick Battaglia, George Wang, Furio Meniconi, Dada Gallotti.
Durata: 88 min. eston.
Musiche: Carlo Esposito


Una giovane donna, Deborah Carter, viene derubata, violentata e uccisa da alcuni banditi, comandati dal messicano Montana. Appena tornato dalla guerra di secessione, il fratello della vittima, Jeff, decide di vendicarla. Eliminati tre complici di Montana, egli riesce, sequestrando una donna (che il capobanda, una sorta di sultano, ha appena "comperata"), ad attirare il messicano in una trappola che gli sarà fatale. Resta Jerome, il servo infedele di Deborah, ispiratore della triste impresa di Montana. Con la sua uccisione e con il recupero dell'oro rubato alla sorella, Jeff conclude la sua vendetta.



Boccia scrive e dirige questo western senza infamia e senza lode. La storia non spicca ne per originalità ne per interesse. Un uomo torna dalla guerra di secessione e scopre che sua sorella è stata derubata violentata e uccisa da cinque banditi, l'unico indizio è un poncho rosso che gli hanno lasciato addosso dopo averla uccisa. L'uomo ucciderà gli uomini lasciando un pezzo di quel poncho su ognuno di loro. La stranezza di questo film è che inizia dalla fine, in pratica il film inizia con il protagonista Jeff (Richard Harrison) che uccide il bandito Montana per poi ricordare tutta la vicenda.In più il film è condito con personaggi e situazioni che in alcuni contesti non è che siano tanto azzeccati. Ad esempio all'inizio si vede Richard Harrison sporco e polveroso dormire in un carro di paglia, tanto che gli gettano un secchio d'acqua per svegliarlo, mentre lui sghignazzando parla con il suo asino, in perfetto stile Trinità. La scena è parecchio strana, perché neanche 2 minuti prima c'è stata la brutale sequenza dell'omicidio della sorella, e il film passa in maniera fuori tema e sconclusionata da una scena violentissima a una scenetta di commedia. Ma ci sono anche altre sequenze illogiche non solo nel montaggio, ma non solo anche alcuni personaggi sono "misteriosi" come Furio Meniconi che aiuta Jeff a uccidere un bandito, usando una specie di bolas invece delle solite pistole e poi scompare nelle altre scene fino alla fine. In pratica è un film con parecchie lacune e con poche scene memorabili, anche Richard Harrison sembra sotto tono, infatti non ci propone una grande interpretazione. Complessivamente come film è abbastanza rattoppato e altrettanto poco coinvolgente. Resta un western italiano di "ordinaria amministrazione" ma niente di esaltante.

 

LINK FILM COMPLETO:

NON DISPONIBILE

 


 

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