BLACK JACK

Anno: 1968
Aka:
Black Jack (Spain) | Black Jack (U.S.A.) | Auf die Knie, Django (Germany) | Black Joe (France)
Regia:
Gianfranco Baldanello
Cast:
Robert Woods, Lucienne Bridou, Ivan Scratuglia, Dick Palmer, Rick Battaglia.
Durata: 95 min. eston.
Musiche: Lallo Gori


Conclusa una rapina alla banca di Tuscos City, Jack Murphy e i suoi uomini, Skinner, Rob, Mathias, i fratelli Bill e Gordon, si riuniscono per la spartizione del bottino. Ma Jack, non volendo accontentare le pretese dei suoi collaboratori che volevano parti uguali, fugge, riparando con la sorella Estelle e suo marito Peter in un paese abbandonato. Traditi dalla guida indiana Joe, vengono scoperti: Estelle è seviziata ed uccisa, Peter ferito, Jack torturato e il bottino recuperato. Poiché Murphy riesce a sopravvivere, può compiere la sua vendetta. Uccisi i vecchi compagni ad eccezione di Skinner, al quale rapisce la figlia Julie dandola in ostaggio a Peter. Costringe così il fratello della donna a uscire in campo aperto.



Gianfranco Baldanello dirige questo straordinario western dai toni cupi e lugubri, ambientato in una città fantasma. Film ricco di tradimenti, e scene tra le più violente dei western all'italiana. Una delle poche pellicole dove non si riesce a inquadrare il cosidetto "buono", sono tutti uomini violenti, che subiscono e vivono solo di violenza. Storia che ha come tema principale la vendetta, ma Baldanello la tratta con una maniera molto più psicologica, soffermandosi con sapienza anche sul trauma che vive chi subisce la violenza. La spietata vendetta di Jack "Il Nero" offre scene memorabili come ad esempio quando lega un cappio al collo di uno della banda e poi alla sella di un cavallo e dopo aver fatto scappar via il cavallo spara alle gambe dell'uomo, facendolo morire lentamente impiccato e trascinato, oppure quando in preda ad un raptus di follia vendicativa strangola l'indiano con lo scalpo della sorella uccisa. In pratica sul personaggio di Jack, Baldanello sottolinea quanto sia vicino il confine che separa il desiderio di vendetta come unica ragione di vita alla follia più sadica e violenta. In conclusione questa pellicola si lascia guardare fra sequenze gradevoli e altre colme di vero sadismo. L'insolito finale resta comunque tra i più originali e sconvolgenti degli spaghetti western. Molte versioni di questa pellicola sono state purtroppo tagliate, sopratutto nella scena finale, privando la pellicola di tutto il suo senso logico. La scena "incriminata" è quella in cui Jack minacciando la figlia di Skinner, muove in Peter il trauma per la moglie barbaramente uccisa davanti i suoi occhi, così questi inconsapevolmente si scaglia proprio contro Jack pugnalandolo a morte, Jack a sua volta prima di morire spara a Skinner. Il film termina con Peter che scappa via con Julie mentre un preludio di una tempesta si sta abbattendo sulla vecchia città fantasma. In alcune versioni questo pezzo è stato inspiegabilmente tagliato, privando la pellicola di tutta la sua logica. La versione italiana è rimasta quella originale di 95 minuti, mentre quelle estere sono state stranamente tagliate. In conclusione, Western entusiasmante, interessante e sopratutto ben fatto. In più, vi è un Robert Woods nel personaggio del lugubre pistolero zoppo da vera antologia.

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