HOME | WESTERN ITALIANI | BARZELLETTA WEST | ATTORI | ALTRI ATTORI | REGISTI | CURIOSITA' | FUMETTI|

| 1/10 | A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | Y |

|1963 | 1964 | 1965 | 1966 | 1967 | 1968 | 1969 | 1970 | 1971 | 1972 | 1973 | 1974/OGGI |

 

WILLIAM BERGER
(WILHELM BERGER 1928-1993)

Wilhelm Berger, nasce in Austria il 20 Gennaiodel 1928 a Innsbuck. La storia di questo grande uomo e da vero film, arriva in Italia verso la fine degli anni '50, con alle spalle un buono studio della recitazione, tanto che in America ha già preso parte ad alcune rappresentazioni teatrali a Broadway, ma il suo sogno è fare cinema, e in quegli anni il cinema si chiama Cinecittà. Il primo film di William Berger è "L'uomo dei cinque palloni" di Marco Ferreri, dove recita fianco a fianco con Mastroianni e Tognazzi. Il successivo film "La lama nel corpo" di Elio Scardamaglia lo vede già protagonista nel cinema di genere, che non abbandonerà mai più, tanto da diventarne uno degli attori di punta, soprattutto nel western. Il suo primo western è "La grande notte di Ringo" di Mario Maffei, seguito a breve da "El Cisco" di Sergio Bergonzelli, per poi arrivare già alla corte di Sollima e dei grandi attori con "Faccia a faccia". La carriera di Berger è ormai lanciata verso il firmamento dei divi, ma la notte del 4 agosto 1970, nel corso di una operazione antidroga condotta nel napoletano, zona dove l'attore vive con la moglie Carolyn Lobravico, anch'essa attrice, la polizia fa irruzione nella sua villa, dove sono ospiti dell'attore sette persone e scopre in casa mezzo grammo di hashish, del quale l' attore giurerà di non averne mai saputo la provenienza. Ma la considerazione dei giudici napoletani e tutt'altro che permissiva, tanto che William e Carolyn vengono ricoverati coattivamente nel manicomio criminale di Pozzuoli, nonostante non ci siano prove ne sulla loro colpevolezza ne sulle loro presunte "malattie mentali". Nel manicomio criminale di Pozzuoli William perde Carolyn di epatite virale, lasciata soffrire per giorni prima di tentare un disperato intervento chirurgico per quella che probabilmente è solo una peritonite acuta. Berger riesce a vederla ormai in agonia, ammanettato, li davanti ai suoi occhi si spegnerà Carolyn in quello che fù detto uno straziante addio. L'autopsia, richiesta a gran voce dai quotidiani, non viene disposta dall'autorità giudiziaria. William Berger viene trasferito nel carcere di Salerno, da dove sarà scarcerato solo nel marzo del 1971, perché non ha voluto seguire il "consiglio" di accusare la moglie morta del reato ascrittogli. In questo periodo buio, distributori senza scrupoli né sentimenti ritirano fuori dai magazzini "La lama nel corpo", con un nuovo, crudele lancio pubblicitario: "Berger, colpevole o innocente?". L'indagine invocata, indignati, anche da esponenti del governo, non porterà a nulla di concreto, anzi complicherà notevolmente la vita all'attore, tanto che sui vari set, vi sarà costante la presenza delle forze dell'ordine, ogni volta per nuovi controlli. Berger anche dopo tutti i torti e le ingiustizie ricevute, non smette di amare l'Italia ed il cinema italiano, ormai la sua triste vicenda giudiziaria gli ha paradossalmente dato una notorietà mondiale, i registi di mezzo mondo lo cercano, ma lui resta a lavorare qui, partecipa a numerevoli film, prima del ritorno all'amatissimo suo genere preferito: il western, in "Tex Willer e il signore degli abissi" di Duccio Tessari (dove interpreta il grande compagno di Tex, Kit Carson) ed in "Django 2" di Nello Rossati. Il 2 ottobre del 1993, William Berger lascia questa terra., Dopo la morte della sua amata Carolyn, Berger non si legò mai più sentimentalmente con altre donne, e per tutte le sue vicende e le ingiustizie vissute William si strinse in un suo silenzio, non imprecò mai contro lo stato italiano ne contro la giustizia, era un grande uomo che visse e morì da tale.

 

Un sito ideato e creato da AL P.Mangini.
Le immagini (foto, locandine, ecc) presenti in questo sito appartengono ai legittimi proprietari (case di produzione, registi, autori ecc) che ne detengono i diritti di copyright i testi e i loghi uniti al progetto grafico sono esclusivo copyright di www.spaghettiwesterndatabase.net -
Gli articoli sono di SPAGHETTI WESTERN DATABASE STAFF. Tutti i diritti sono riservati.

Informativa ai sensi dell’art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196
Il sito non utilizza cookie di profilazione ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine di questo sito.
Se accedi a un qualunque elemento acconsenti all’uso dei cookie.
Vuoi saperne di più.
comments powered by Disqus