...E DIVENNE IL PIU' SPIETATO BANDITO DEL SUD

Anno: 1967
Aka:
El hombre que mató a Billy el Niño (Spain) | The Man Who Killed Billy the Kid (U.S.A.) | Sein Steckbrief ist kein Heiligenbild (Germany) | L'homme qui a tue Billy le Kid (France)
Regia:
Lucio Fulci & Julio Buchs
Cast:
Peter Lee Lawrence, Fausto Tozzi, Dianik Zurakowska, Gloria Millan, Luis Induni, Milo Quesada.
Durata: 97 min. eston.
Musiche: Gianni Ferrio


Billy Bonney, trovandosi testimone dell'aggressione a sua madre da parte di un malvivente, è costretto ad intervenire e uccidere l'aggressore. Il pericolo di una vendetta da parte dei potenti fratelli dell'ucciso, induce il ragazzo ad allontanarsi dal paese, consigliato in questo anche da Pat Garrett, grande amico di suo padre. Ma uno dei fratelli della sua vittima lo raggiunge e Billy ancora una volta deve uccidere per legittima difesa. Ormai, anche senza volerlo, la sua fama di pistolero si diffonde e quando sta per iniziare una vita più tranquilla, resa felice dall'amicizia di Tunstall e dall'amore della figlia di questi. Degli uomini che lo cercano uccidono Tunstall. Questo lo porta a scatenarsi divenendo un feroce bandito. E quando il governatore dello stato offre a tutti i fuorilegge una completa amnistia a patto che abbandonino le armi e si dedichino a professioni pacifiche, Billy si presenta a Pat Garrett, divenuto nel frattempo sceriffo, per consegnargli le armi; ma un nemico lo colpisce a tradimento da lontano.



Trasposizione cinematografica della storia di Billy the kid con Fausto Tozzi nel ruolo di Pat Garret e Peter Lee Lawrence in quella di Billy The Kid. Western su la cui regia vi è quasi un mistero, il film era stato scritto da Carlo Veo e Lucio Fulci che avrebbe dovuto anche curarne la regia, ma dopo aver girato qualche scena (molti dicono poche, altri tante, altri nessuna) comunque litigò
con i produttori e andò via. Venne sostituito da Julio Buchs che ne seguì comunque la sceneggiatura con Carlo Veo. Nick Nostro in una recente intervista ha più volte affermato che sia stato lui a ultimare il film, ma molti attori dicono che ricordano Julio Buchs sul set. Comunque questo western è girato con grande maestria e notevole tecnica. Resta indubbiamente uno tra i migliori film su Billy The Kid oltre ad essere un bellissimo western. Forse un pò più incline al cinema hollywoodiano che a quello tipico degli spaghetti western, ma la cosa è poco importante, le buone musiche di Gianni Ferrio accompagnano questa pellicola che offre sequenze di alta spettacolarità e dialoghi di notevole fattura. Questo di Peter Lee Lawrence resta senza dubbio uno dei Billy The Kid più credibili e affascinanti visti sullo schermo, mostrato come una persona che può essere un killer spietato, ma allo stesso tempo un giovane capace di sentimenti di amore e di rimorso. La violenza è diventata una sua seconda natura, ma più per avvenimenti subiti che per una sua scelta di vita. Il film inizia dalla fine, con Pat Garrett che visita la tomba di Billy (quindi tutto il film è un flashback come nella versione di Peckinpah). Bellissime tutte le scene d'azione, in particolar modo una sequenza in cui Billy fa fuori quattro tizi in riva a un fiume. Per non parlare della straordinaria scena in cui Billy torna a Fort Summer da solo, con i suoi ex-concittadini che si nascondono nelle case terrorizzati, li scopre che la sua amata madre è morta di crepacuore, distrutto dal dolore distrugge un saloon e fredda un tizio a sangue freddo solo perchè gli dice che la morte della madre è stata colpa sua. Un western struggente altamente spettacolare con ottimi attori, un autentico capolavoro del cinema italiano. Straordinaria pellicola, che riesce ad essere violenta, malinconica e appassionante sempre al punto giusto. In pratica questo è davvero un western di gran classe.

<<TRAILER>>

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NON DISPONIBILE

 


 

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