UN ANIMALE CHIAMATO UOMO!

Anno: 1972
Aka:
An Animal Called Man (U.S.A.) | Les 2 pistoleros de Sylver City (France)
Regia:
Roberto Mauri
Cast:
Vassili Karis, Omero Capanna, Lillian Bray, Craig Hill, Gilberto Galimberti, Roberto dell'Acqua.
Durata: 83 min. eston.
Musiche: Carlo Savina


L'allegra coppia formata da Bill Manolesta e da Linguaveloce (quest'ultimo è impedito nella lingua ma abilissimo nel menar pugni) giunge a Silver City, che vive sotto l'incubo di Mark Foster e della sua banda di taglieggiatori. Manolesta supera Foster in una gara di tiro, aggiudicandosi cinquecento dollari e una bella ragazza, Yvette. Manolesta e Linguaveloce, per intralciare Foster, si fingono suoi esattori esasperando tutta la contrada. Agli scrupoli di Linguaveloce, Manolesta risponde di lasciarlo fare, e che comunque restituirà il maltolto. Ne segue una serie di scontri verbali e armati con Foster e la sua banda, agguati e baruffe, con qualche morto e con la necessità, per Manolesta, di ricorrere all'arte medica di Yvette. Assassinato Foster dal suo luogotenente, i due eroi sterminano questi e il resto della banda, poi cedono alla volontà della cittadinanza, che li premia e li supplica di andarsene per sempre, nel timore che si trasformino da liberatori in tiranni. Yvette va con loro.



Film che se non si sarebbe mai girato, nessuno ne avrebbe di certo sentito la mancanza. Una pellicola pensata per divertire lo spettatore, ma finisce solo per irritare. Roberto Mauri propone una insana e fuori luogo coppia fatta da Vassili Karis e Omero Capanna, il primo se ne va in giro nel West su una carretta trainata dal secondo su una bicicletta, questo dovrebbe evidenziare la pigrizia e l'ozio del protagonista in pieno stile Trinità, purtroppo il veicolo è di una scomodità evidente, ed è spaventoso guardare Vassili karis che finge di rilassarsi mentre becca dossi e buche che lo sbattellano a destra e a manca. Il resto del film è fatto di 5 minuti di parlato (sensa tanto senso) poi altri 5 minuti di scazzottate, poi 3 o 4 scene di morti ammazzati e poi ri ricomincia con altri 5 minuti di parlato, 5 minuti di scazzottate e così via fino alla fine. In sostanza questo è un Western insignificante. In più vi sono delle scene che si potevano tranquillamente risparmiare, tipo quelle in cui Vassili karis viene colpito per ben due volte al fondoschiena, per poi essere curato da Lillian Bray, per non parlare dell'abbigliamento di Omero Capanna conciato in una maniera davvero indecente, oppure lo sguardo voglioso di Omero Capanna quando vede il ballo sensuale di Lillian Bray è da vera antologia del Trash. In conclusione questo è un titolo da evitare, poco divertente, poco originale, personaggi stupidi e recitazioni da cani. Se amate il buon cinema e i buon western all'italiana, state lontani da questo titolo.

 

 

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NON DISPONIBILE

 


 

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