AL DI LA' DELL'ODIO...

Anno: 1972
Aka:
Beyond the Frontiers of Hate (U.S.A.) | Au-delà de la haine (France)
Regia:
Alessandro Santini
Cast:
Jeff Cameron, Stefania Nelli, George Cavendish, Cameron Steel, Laila Shed, Ivan Greeve.
Durata: 79 min. eston.
Musiche: Elsio Mancuso


In una zona prossima ai territori che secondo gli accordi dovrebbero appartenere agli indiani Aricara, pionieri bianchi avanzano con prepotenze, e tentano di rendere brutali i pellirosse vendendogli sottobanco fucili e whisky. Dissepolta l'ascia di guerra Nuvola Nera compie delle autentiche spedizioni punitive con altrettanta determinazione e cattiveria. Vittima di tale situazione è la famiglia del coltivatore Joe, che viene distrutta a eccezione del piccolo George, lasciato semistordito, e della sorellina Kathy, che viene portata via dal capo degli Aricara e educata come figlia. Molti anni dopo, essendo ancora assai tesa la situazione, il colonnello Monson si prepara ad attaccare gli indiani e questi, essendo Nuvola Nera ormai vecchio, ottengono quale capo il bollente Cervo Volante. Il nuovo capo è promesso sposo di Loana, presunta figlia del vecchio capo: in realtà, è la sorella di George Wilson, il tenente che Monson incarica per una spedizione. Cervo Volante attacca Wilson, ne stermina la scorta e lo fa prigioniero. Loana, indotta a ricordare dal medaglione che trova al collo del fratello, lo riconosce e lo cura. La reazione del colonnello porta alla distruzione del villaggio degli indiani e alla morte anche di Loana. Mentre Cervo Volante si uccide in segno di disperata protesta.



Alessandro Santini ispirato dal film "Soldato Blu" uscito l'anno prima, tenta di trattare anche lui la cosìdetta "Questione indiana" una delle vicende più squallide della storia americana. Santini lo fà purtroppo con una scenografia misera, degli attori scarsi, dialoghi farneticanti e una sceneggiatura ibrida e rattoppata alla peggio, tanto da far finire questa pellicola tra i trash-movie del cinema italiano. C'è da dire che l'idea di Santini non era del tutto male, in quegli anni impazzavano i western classici con il pistolero senza paura e lui coraggiosamente optò per un western di pura denuncia, il punto è che Santini non si capisce bene da che parte stia, per quasi un'ora del film vi sono solo indiani che ammazzano soldati, i soldati sembrano dei poveracci vittime sempre di agguati e uccisioni crudeli, in più gli indiani altro che nobile popolo, qui sono delle vere carogne, in una scena Jeff Cameron (Cervo Volante... sic!) dopo aver comprato informazioni da un uomo bianco lo fà ammazzare pure con un imboscata. Ma parliamo proprio del personaggio di Jeff Cameron: Cervo Volante, in primis non si capisce perchè tra tanti nomi sia stato scelto quello di un bacherozzo per un grande guerriero, poi Cameron con le treccine indiane e gli stivali da cowboy non si può guardare nelle vesti di indiano. Ma non finisce qui, l'accampamento indiano è di una tristezza infinita, sembra essere l'accampamento di un paio di famigliole a un pic nic con gli amici, per non parlare degli indiani anziani con le parrucche nere dove si toccano vette di grande ilarità. Per concludere poi con l'assalto finale della gloriosa cavalleria americana, si come no, qui è guidata da un colonnello senza scalpo e quattro gatti a cavallo che sbraitano e urlano senza motivo. In conclusione è un film davvero fatto male, sicuramente ha qualche spunto anche carino (come l'agguato con dei serpenti a sonagli) e anche le musiche di Elsio Mancuso non sono proprio da buttare, purtroppo però, tutto il resto del film si. Questo è sicuramente il film che getta le basi per quella che chiamo la trilogia del trash affrontata dal cinema italianosulla "Questione indiana". Infatti seguiranno altri due capolavori del trash come L'Apache Bianco e Scalps nel 1986 e 1987.

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