ADIOS CJAMANGO

Anno: 1970
Aka:
Los rebeldes de Arizona (Spain) | Rebels of Arizona (U.S.A.) | Les desperados de l'Arizona (France)
Regia:
Josè Maria Zabalza
Cast:
Charles Quiney, Luis Induni, Miguel De La Riva, Claudia Gravy, Dyanik Zurakowska.
Durata: 87 min. eston.
Musiche: Ana Satrova - Alessandro Alessandroni


Allan Cjamango e Peggy Morgan, due giovani sposi proprietari di un ranch, vengono interpellati dai dirigenti di una compagnia ferroviaria che intendono acquistare il loro terreno. Poiché i due giovani non sono disposti a cedere la loro proprietà alcuni sconosciuti incendiano il ranch costringendoli ad abbandonare la zona. I due iniziano così un viaggio attraverso il selvaggio west fatto di nuove amicizie ma anche di nuove insidie.



Western principalmente di produzione spagnola, questo film non ha una vera e propria trama, rimane lontano dall'atmosfera tipica dei western italiani e racconta semplicemente, in un tono piuttosto leggero e senza un vero tema, le avventure di un paio di sposini, tra sparatorie, baci e avventure. Adios Cjamango è un film molto strano, non solo per l'insensata trama. Inizialmente sembra un western con una storia classica, un banchiere avido vuole comprare il ranch della moglie di Cjamango dove dovrebbe essere costruita la ferrovia. Questi rifiuta di vendere e quindi gli fa bruciare il ranch, da qui i due iniziano a vagare e fare rapine al banchiere, poi perdono di nuovo tutto e infine scoprono un giacimento d'oro. In pratica il film cambia continuamente trama e anche logica. Una pellicola davvero sconclusionata, ma non solo nella trama. Il film è ricco di scene ai limiti della follia: come l'assedio con tanto di sparatoria degli amici banditi che erano li per la festa nuziale o la continuazione del ballo con il ranch ardente sullo sfondo (con in più la gente che continua a ballare sulla musica di una band invisibile). Ci sono anche scene da vero "Trash movie" come il villaggio indiano con un solo indiano e una sola tenda, l'attrice Dyanik Zurakowska che all'inizio del film fa la comparsa al bancone di un saloon e poi più avanti la si ritrova in un altro ruolo, o il top con la scena in cui Cjamango e sua moglie dopo che sono sfuggiti al linciaggio, scappando via con il carrello senza cavalli. Cominciano a chiedersi dove potrebbero trovare i cavalli, ma mentre fanno questo dibattito davanti al loro carrello compaiono magicamente i cavalli, però loro si procurano ugualmente altri due cavalli per andare via. Mah!. Film in conclusione pessimo e diretto alla meno peggio, bella Claudia Gravy unico vero motivo per cui vale la pena guardare questo western. Il nome di William Berger appare stranamente nei crediti, ma nel film non c'è traccia dell'attore, in più il film è accompagnato dal tema musicale di "La taglia e tua l'uomo l'ammazzo io" qui però ripresa più volte e buttata senza senso anche su scene di sparatorie, film e western davvero brutto.

 

LINK FILM COMPLETO:

NON DISPONIBILE


 

Un sito ideato e creato da AL P.Mangini.
Le immagini (foto, locandine, ecc) presenti in questo sito appartengono ai legittimi proprietari (case di produzione, registi, autori ecc) che ne detengono i diritti di copyright
i testi e i loghi uniti al progetto grafico sono esclusivo di www.spaghettiwesterndatabase.net -
Gli articoli sono di SPAGHETTI WESTERN DATABASE STAFF.

Informativa ai sensi dell’art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196
Il sito non utilizza cookie di profilazione ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine di questo sito.
Se accedi a un qualunque elemento acconsenti all’uso dei cookie.
Vuoi saperne di più.
comments powered by Disqus