7 DONNE PER UNA STRAGE

Anno: 1967
Aka:
Las siete magni­ficas (Spain) | The Tall Women (U.S.A.) | Die durch die Hölle gehen (Germany)| Le triomphe des sept desperadas (France)
Regia:
Gianfranco Parolini
Cast:
Anne Baxter, Maria Perschy, Rossella Como, Adriana Ambesi, Mara Mahor, Christa Linder, Gustavo Rojo.
Durata: 101 min. eston.
Musiche: Carlo Savini

Ai confini con il Messico, sette donne, uniche superstiti di una carovana attaccata dai guerrieri apache di Nuvola Bianca e di suo fratello Popé, cercano di raggiungere Fort Lafayette attraverso un territorio infestato da indiani. Costoro scoprono ben presto le loro tracce e prendono a inseguirle e a dare loro la caccia per catturarle vive. Le sette donne si difendono con abilità ed astuzia, ma presto c'è la prima vittima: una di loro viene rapita da Popé e dai suoi apache e le compagne la ritrovano martoriata. Le sei sopravvissute comprendono che devono imparare a combattere come gli indiani, che devono dimenticare di essere donne, devono trasformarsi in soldati. La disperazione ed il terrore gradatamente le trasformano: imparano a far di tutto, ad usare mille astuzie, persino ad adoperare ingegnosamente le loro sottane come pericolose armi e riescono ad avanzare verso il forte malgrado trabocchetti, agguati, fughe. In un momento disperato incontrano un cacciatore bianco, Macjntosh, e con lui affrontano l'ultimo scontro con gli indiani; nella lotta altre due donne rimangono uccise, ma gli apache vengono sconfitti.



Gianfranco Parolini lo si ben conosce per essere stato uno dei registi innovativi del western all'italiana. Molte volte forse criticato per i suoi film conditi con una violenza trattata con troppa leggerezza. Qui ancora una volta realizza una pellicola innovativa e allo stesso tempo violenta, ma sicuramente interessante. La storia si svolge in un territorio Apache dove un convoglio di carovane pieno di persone con sogni e speranze viene attaccato brutalmente dagli indiani. Si salveranno soltanto 7 donne che dovranno attraversare il territorio indiano per raggiungere il forte più vicino. La cosa innovativa di questo film è proprio quello di mettere delle protagonista femminili nel West, cosa impensabile in quei tempi, al limite la cosa si poteva pensare per un western più leggero, ma di sicuro non per un film western pieno di violenza e per giunta con degli indiani sanguinari. Ma il punto forte di questo film è proprio la genialità di Parolini nello spiazzare ripetutamente lo spettatore, proprio usando la violenza e dei protagonisti femminili. Il film si apre con famigliole in viaggio attaccate dagli indiani, mentre pensi che ci saranno le solite sparatorie cowboy e indiani in stile americano, Parolini propone un vero massacro, con tanto di bambino ucciso tra le braccia della propria madre. Poi prosegue con i superstiti, queste 7 donne, donne qualunque non pistolere, e mentre pensi: "vabbè mo queste si improvvisano eroine e faranno una strage!", Parolini ti spiazza ancora una volta, proponendoti una di queste che viene orribilmente scotenata, mentre le altre useranno ogni mezzo per restare vive. Non ci sarà alcun tema eroico, queste donne non si trasformeranno in supereroi, ma useranno solo l'istinto di sopravvivenza mosso dalla disperazione, una di loro infatti non esiterà un secondo quando nel villaggio sparerà a un vecchio indiano solo perchè gli alza contro la scure. Certo molte volte ci sono delle battutacce, in perfetto stile Parolini, che fanno scendere di livello il film, come ad esempio quando le donne per scalare una roccia decidono di fare un fune con i pezzi delle loro sottovesti, dopo aver avuto l'idea una di loro dice: "Avanti ragazze non perdiamo altro tempo, se vogliamo restare vive dobbiamo toglierci le sottane!" (Sic!). Ma come diceva Sergio Leone del regista: "...è uno che deve metterci sempre qualche Parolinata!". Comunque questo è un western interessante, ben girato e ben interpretato e in più ha delle bellissime sequenze di attacchi a cavallo davvero coreografati alla grande. Parolini, un regista che in un modo o nell'altro stupisce sempre, lo fa anche con questo sottovalutato titolo, western da vedere.

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