7 DOLLARI SUL ROSSO

Anno: 1966
Aka:
Siete dólares al rojo (Spain) | Seven Dollars on the Red (U.S.A.) | Django - Die Geier stehen Schlange (Germany)| Gringo joue sur le rouge (France)
Regia:
Alberto Cardone
Cast:
Anthony Steffen,Elisa Montes, Fernando Sancho, Loredana Nusciak, Gianni Manera, Jerry Wilson.
Durata: 95 min. eston.
Musiche: Francesco De Masi


Johnny Ashley passa la vita alla ricerca dell'uomo che gli ha ucciso la moglie e portato via il figlio di due anni. Sul cadavere della moglie il bandito detto "Lo sciacallo" gli lascia 7 dollari, il prezzo che per lui aveva quella donna. Da quel giorno Johnny Ashley, va alla caccia di tutti i banditi del West. Gli anni passano e suo figlio ormai cresciuto tra i banditi è divenuto un fuorilegge. Ashley ucciderà il bandito "Lo sciacallo" e si troverà contro proprio suo figlio ormai convinto che suo padre è il bandito ucciso. L'epilogo tra padre contro figlio sarà tragico.



Grande successo italiano, che affermò Anthony Steffen nell'Olimpo dei grandi attori del cinema Western. Un film ben girato e ben narrato, con una storia davvero avvincente, interpretata in modo avvincente dagli attori. I sette dollari del titolo sono quelli gettati sulla gonna rossa della moglie del protagonista uccisa da Sancho all'inizio del film. Un vero capolavoro dello spaghetti western Italiano.

<<TRAILER>>

LINK FILM COMPLETO:

NON DISPONIBILE


 

Un sito ideato e creato da AL P.Mangini.
Le immagini (foto, locandine, ecc) presenti in questo sito appartengono ai legittimi proprietari (case di produzione, registi, autori ecc) che ne detengono i diritti di copyright
i testi e i loghi uniti al progetto grafico sono esclusivo di www.spaghettiwesterndatabase.net -
Gli articoli sono di SPAGHETTI WESTERN DATABASE STAFF.

Informativa ai sensi dell’art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196
Il sito non utilizza cookie di profilazione ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine di questo sito.
Se accedi a un qualunque elemento acconsenti all’uso dei cookie.
Vuoi saperne di più.
comments powered by Disqus