20.000 DOLLARI SUL SETTE

Anno: 1967
Aka:
20.000 Dolares Al Siete (Spain) | $20.000 On No. 7 (USA) | Blutiger Staub (Germany) | 20.000 Dollars Sur Le 7 (France)
Regia:
Alberto Cardone
Cast:
Jerry Wilson, Mike Anthony, Aurora Bautista, Teo Corrà, Spartaco Conversi.
Durata: 88 min. eston.
Musiche: Franco Reitano


Jerry Kingio arriva a Templeton insieme a due compari alla ricerca dell'assassino di suo fratello Regan. Di lui non conosce la fisionomia, sa che ha un nome che potrebbe non essere vero: Jack Collin che fa un certo giochetto con l'orologio e che spara bene passando la pistola dietro la schiena. A Templeton scopre l'esistenza di una banda di malviventi comandata da due capi, uno dei quali è certamente quello che egli cerca. Dopo parecchie traversie ed avventure, Rod, uno dei capi, si scopre a Jerry offrendogli di fare il gioco dell'orologio. Al momento della lotta finale, mentre Rod sta rivelando a Jerry chi sia l'assassino, viene ucciso da Gringo, il vero capo che manovrava tutta la banda e che aveva ucciso Regan. Nel duello con Jerry, Gringo ha la peggio e quindi, sgominata la banda, il paese ritorna ad una serena tranquillità e Jerry può ripartire avendo avuto la sua vendetta.



Alberto Cardone regista versatile che ha sempre proposto idee originali nei suoi western, questa volta propone per la prima volta come protagonista l'attore Jerry Wilson alias Roberto Miali, in un western sceneggiato dallo stesso Miali con delle trovate alquanto mediocri ma comunque innovative e forse ispirative per altri personaggi western. Analliziamo prima le cose positive del film, perchè forse sono davvero poche, il film ha una buona fotografia e scene d'azione abbastanza buone, ha anche alcuni spunti innovativi come i 2 compari che danno un pò di humor alla pellicola e il pizzico di giallo tra l'altro tipico di Cardone con cui è avvolta la pellicola. Altra nota sono alcune delle armi da fuoco in questo film, più che altro vari oggetti che vengono trasformate in armi, cosa tipica che verrà poi proposta in maniera più accentuata da Giuliano Carnimeo nei suoi vari Alleluja e Sartana, ad esempio vi è un registratore di cassa e addirittura una chiave (boh!) che all'occorrenza sparano proiettili. Detto questo il film è comunque poco convincente, Roberto Miali nel ruolo del protagonista è fin troppo cotonato da fotoromanzo e indossa il cinturone più ridicolo che si sia mai visto in un western. In più il film è pieno di trovate anche infantili e inutili come i due compari che improvvisano una insana partita a tennis sparando con le pistole e per palla un barattolo. La trama è fin troppo povera, il film doveva durare al massimo 60 minuti, il resto è allungato e tirato quasi per i capelli sia in sequenze che in dialoghi che diventano anche ripetitivi. Poco riuscita anche l'uscita di scena dei due compari, per tutto il film sembrano essere due tipi in gamba e poi invece muoiono come due fessi. In conclusione questo è un western dai pochi punti forti, interessante per certe trovate originali, ma per il resto non è granchè.

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